I nuovi messi di comunicazione sono un prezioso alleato per superare le barriere architettoniche (e non solo). Un esempio arriva dal portale www.triestepertutti.comune.trieste.it, un prezioso strumento di informazione per un turismo senza barriere, architettoniche ma anche culturali ed ideologiche, in grado di favorire i soggetti più deboli a una piena fruizione della città e delle sue attrattive turistiche. Il portale (presentato nei giorni scorsi) è una guida – che punta a favorire l’accessibilità e la fruibilità del territorio triestino a favore delle persone con disabilità- opera del gruppo di lavoro che ha contattato e monitorato strutture alberghiere, teatri, cinema, impianti sportivi, stabilimenti balneari, parchi e giardini, luoghi di culto, luoghi di interesse storico, con l’obiettivo di realizzare un ausilio on-line per pianificare un viaggio e un soggiorno in città, per una fruizione agevole e personalizzata dei luoghi di interesse turistico e culturale, degli spazi e dei servizi per il soggiorno, il relax, il tempo libero, e che includa informazioni sui contatti utili in eventuali situazioni di emergenza.
Il progetto “Trieste per tutti” comprende una brochure esplicativa (che contiene, oltre ad alcune informazioni generali, la “guida all’uso” del portale, e alla lettura delle informazioni reperibili nelle sue differenti sezioni) e un portale dedicato, accessibile dal sito della Rete Civica del Comune di Trieste.I prodotti sono caratterizzati da: alta leggibilità, comprensione immediata e facilitata dei testi e delle mappe, esportabilità dei file in formati accessibili per la lettura con i principali programmi di conversione in file audio e piena fruibilità da parte dei ciechi. Il portale ha acquisito la certificazione da parte dell’OSI (Commissione Osservatorio Siti Internet dell’Unione Italiana Ciechi). La filosofia di fondo della progettazione inclusiva è che abbattere le barriere materiali e immateriali che possono interferire con una fruizione universale del territorio crea vantaggi non solo ai diretti interessati, ma a tutti, ovvero vantaggi economici e sociali in termini di nuove opportunità anche occupazionali, di miglioramento della qualità della vita, di integrazione sociale e di pari opportunità.
Tra le caratteristiche di “Trieste per tutti” la scelta del metodo partecipato dl rilevamento delle esigenze particolari, che ha visto le persone con disabilità coinvolte in prima persona come utenti e tester degli spazi e servizi. La volontà di promuovere il maggior grado possibile di autonomia e indipendenza, di parlare non solo ai turisti disabili ma a tutti coloro che hanno esigenze particolari o speciali e di offrire informazioni sulla fruibilità reale di siti e servizi.