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“Uffizi sotto l’albero”: l’iniziativa on line del museo per spiegare il Natale ai bambini attraverso sale virtuali

La storia più bella dell’anno, la nascita di Gesù Bambino, raccontata attraverso due capolavori dell’arte da esperti del Dipartimento per l’Educazione. ‘Uffizi sotto l’albero’: è questa l’idea che le Gallerie propongono a tutte le famiglie: sale virtuali in cui potranno riunirsi i bambini e una selezione di opere delle collezioni del museo. Si aprono le porte al Natale che, spiegato nei suoi valori più autentici, diventa motivo di serenità, di conforto e speranza in tempi difficili come gli attuali, trasportando i bambini in una fiaba piena di figure e colori.

Per accedere alla visita virtuale occorre prenotare da oggi scrivendo una mail alle Gallerie degli Uffizi (all’indirizzo ga-uff.scuolagiovani@beniculturali.it). Verrà fornito il link con spiegazioni per collegarsi. Il costo per attivare una ‘sala’ (in cui potranno accedere un massimo di 10 bambini) è di 40 euro. Sarà possibile chiamare anche amici e parenti lontani, o anche utilizzare questo spazio per riunire famiglie che vivono in regioni diverse o all’estero: tutti potranno ascoltare e interagire con il narratore. L’incontro, della durata di 30/40 minuti, inizierà con la scelta di due dipinti che si vogliono usare per il racconto, selezionandoli da una ‘lista natalizia’ (all’indirizzo www.uffizi.it/visite-speciali/uffizi-sotto-l-albero). Le conversazioni potranno essere anche in Lis, la lingua italiana dei segni, e a richiesta in altre lingue europee.

La proposta degli Uffizi può essere usata come un’originale idea regalo, o anche come un modo per sentirsi vicini nel periodo natalizio. Uno svago educativo davanti ai capolavori del Museo.

“Il nostro ‘Natale sotto l’albero’ permetterà ai bambini di imparare a leggere l’arte come se fosse una fiaba meravigliosa, illustrata da dipinti veri: i capolavori del museo – spiega il direttore degli Uffizi Eike Schmidt – Sarà un’occasione per legare l’apprendimento al divertimento. E sarà un’opportunità unica per avvicinare anche coloro che sono fisicamente distanti, per chiamare a raccolta amici e parenti lontani, unendo affetto e conoscenza in occasione della festività più amata dell’anno”.

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