Raccontare la Calabria attraverso brevi video registrati con lo smartphone e caricati su Instagram: questo l’obiettivo del concorso Calabria #bellacomeunfilm. I partecipanti hanno scattato fotografie o girato brevi filmati per raccontare i volti, i luoghi e le suggestioni suscitate da una regione complessa e affascinante come la Calabria. Condividendoli su Instagram con l’hashtag #bellacomeunfilm, hanno dato vita a un racconto collettivo dal quale è emersa la bellezza del territorio vista attraverso gli occhi di turisti e calabresi.
Più di 800 tra foto e video, un racconto puntuale della Calabria tra piazze in festa e acque incontaminate, delfini in mare e musei, lo splendore dei centri storici e il tradizionale raccolto del cedro calabrese. L’iniziativa di promozione territoriale Calabria #bellacomeunfilm è stata organizzata dall’associazione Calabresi Creativi insieme a gruppi e aziende come Presta Lab, Efferre Communication, Altrama Italia, Interazioni Creative, Fortunato Licandro. Ha ricevuto il patrocinio della Calabria Film Commission insieme al comitato giovani della Commissione nazionale Unesco e ai club di territorio del Touring Club Italiano della Calabria.
“Un’iniziativa di promozione turistica di altissima qualità – ha commentato Mario Oliviero, presidente della Regione Calabria –. La Calabria Film Commission fa sentire la propria presenza all’indomani del suo rilancio, partecipando attivamente a un progetto che coinvolge soprattutto le giovani generazioni“.
“Abbiamo voluto lanciare un concorso per mostrare il bello della Calabria sfruttando le nuove tecnologie – ha detto Domenico Rositano, presidente di Calabresi Creativi –. Quest’anno abbiamo deciso di utilizzare Instagram. Abbiamo chiesto ai turisti, ma anche ai calabresi, di raccontare la nostra terra con dei brevi video girati con il cellulare. Ne è nato un racconto collettivo dei calabresi per i calabresi“.
La settimana scorsa si è svolta la cerimonia di premiazione dei video più cliccati sulla rete. Tra gli ospiti il presidente Oliverio, il presidente di Calabria Film Commission Giuseppe Citrigno e il regista calabrese Mimmo Calopresti, il quale ha presentato i tre video, realizzati in collaborazione con la Calabria Film Commission, che condensano le immagini più belle inviate al concorso. Tre spot i cui diritti saranno ceduti alla Regione Calabria e che avranno finalità di promozione turistica.
“Grazie ai nostri cellulari ognuno di noi può diventare protagonista – ha commentato Calopresti – e veicolare le proprie impressioni e le proprie idee sulla rete. Come regista mi ha stimolato tantissimo poter lavorare con questa grande mole di immagini, qualitativamente diverse, ma accomunate da un unico fattore: la bellezza della Calabria con tutte le sue contraddizioni e fascinazioni“.
“Come Calabria Film Commission – ha spiegato il presidente Citrigno – abbiamo deciso non solo di dare il nostro patrocinio all’iniziativa, ma di partecipare attivamente al concorso. Abbiamo coinvolto uno dei registi-simbolo della nostra terra, Mimmo Calopresti, per realizzare tre prodotti di promozione turistica. Un’operazione stimolante che dimostra come il cinema possa raccontare la realtà in collaborazione con i nuovi linguaggi e i nuovi mezzi di comunicazione“.
Nel corso della cerimonia finale sono stati consegnati numerosi riconoscimenti ai migliori video selezionati. Il popolo della rete ha votato, a pari merito, due video che raccontano le bellezze di Roseto Capo Spulico. Il premio social è stato assegnato ai video di Francesco Scardino e di Giada Minera. La Calabria Film Commission, inoltre, ha selezionato tre video fuori concorso realizzati dall’associazione di parrucchieri Io volevo farli qui, da Max Castelli e da Peppino il Rabbino sul cedro di Calabria. Infine, Giovanni Selvaggio ha ricevuto il premio speciale Club di Territorio del Touring Club Italiano della Calabria per il suo video sullo splendido mare di Scilla e Tania Ruffa ha ricevuto una menzione speciale dal comitato giovani della Commissione nazionale Unesco per il miglior video con oggetto principale il patrimonio culturale calabrese.