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Un sito web e i social per promuovere il dialetto piacentino con il progetto #parlummpiasintein

In occasione della Giornata nazionale del dialetto e delle lingue locali promossa dall’Unione nazionale Pro loco italiane ha preso vita #parlummpiasintein, il progetto del Comune di Piacenza concepito per rivalutare il piacentino, varietà occidentale della lingua emiliana. #parlummpiasintein sarà promossa attraverso gli strumenti digitali più in uso come il sito web dedicato, i social network, concorsi online. Il pubblico al quale si rivolge l’iniziativa coincide con la fascia più giovane della popolazione che non ha appreso il piacentino in famiglia. Non esclude tuttavia le altre generazioni fruitrici delle attuali tecnologie.

Persuase a ripudiarlo, le ultime generazioni – commenta l’assessore alle identità e tradizioni Luca Zandonella – hanno perso quasi del tutto la conoscenza di quello che per secoli, nel Piacentino, è stato l’idioma quotidiano dei loro antenati. Il senso di vergogna instillato nei suoi parlanti e la mancanza di una coscienza linguistica hanno portato, nel volgere di pochi decenni, a un suo declino apparentemente inarrestabile. Secondo l’Unesco, che redige l’elenco delle lingue in pericolo, sono 120 quelle a rischio d’estinzione in Europa. Fra di esse è annoverato l’emiliano, del quale il piacentino è appunto un dialetto. Per questo motivo, in prima persona, ho avvertito l’esigenza di provare a restituire all’idioma locale una nuova immagine, togliendolo dalla dimensione di volgarità, antimodernità e ignoranza che gli è rimasta troppo a lungo cucita addosso. E di tentare di mettere un freno alla sua delegittimazione culturale“.

In questa direzione, l’assessorato alle identità e tradizioni ha deciso di puntare sulle attuali tecnologie e modalità di comunicazione: le reti sociali e un sito web multimediale. Ma anche sul coinvolgimento diretto dei piacentini di qualunque età, in particolare i cosiddetti nativi digitali: la fascia di popolazione che può ancora strappare il piacentino al pericolo di estinguersi. La realizzazione del progetto è stata possibile grazie a un finanziamento della Regione Emilia-Romagna.

 

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