Si risveglia l’Etna dopo cinque mesi di silenzio e subito diventa un evento da seguire in diretta sui social media. Martedì scorso il vulcano siciliano ha deciso di
farsi sentire, con i primi boati e i primi sbuffi e Turi Caggegi, giornalista del network di Cittadiniditwitter.it, non si è fatto sfuggire l’occasione per documentare in diretta lo spettacolo naturale che stava accadendo davanti ai suoi occhi. Caggegi, che abita proprio alle pendici della montagna, nutre una vera e propria passione per la ‘vulcanessa’, come ama chiamare l’Etna, a tal punto da aver ideato nel 2013 anche una App – gratuita e scaricabile sia per Android che per Ios – che documenta la vita del vulcano con foto, articoli persino i tracciati del tremore vulcanico. “ Il mio omaggio al vulcano nell’anno in cui è stato proclamato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco”, racconta. Nella giornata di mercoledì è arrivata l’eruzione e Caggegi non ha perso tempo e immediatamente ha iniziato la diretta con Facebook Live, uno streaming di 25 minuti che in poco tempo ha raggiunto 115mila visualizzazioni, mille commenti, 4mila condivisioni, 2700 ‘mi piace’. “ Un successo inaspettato – commenta il giornalista – e la dimostrazione del grande interesse che c’è verso i fenomeni naturali ma anche il grande fascino che la Vulcanessa esercita incontrastata quando decide di dare spettacolo”. Cinguettii, foto, filmati caricati su Youtube, e la diretta Periscope hanno permesso di seguire lo spettacolo di fumo, cenere, boati e colate di lava anche su Twitter. Con l’hashtag #Etna, Caggegi, 30 anni di esperienza come giornalista e caporedattore in una importante televisione siciliana, ha ritmato il suo lungo racconto anche a colpi di tweet. Non poteva essere diversamente per un vero appassionato di tecnologie, internet e dei social media. Nel ’96 la televisione in cui lavorava aprì il sito internet, quasi un gesto da avanguardia, e proponeva, oggi lo chiamiamo podcast, i servizi del telegiornale. “Scoprimmo che ci seguivano da tutto il mondo – racconta – soprattutto i siciliani all’estero, felici di poter seguire a distanza i fatti della loro terra”. Si attendono aggiornamenti sugli sbuffi della Vulcanessa.
