0%

Una app e tanti contenuti multimediali per supportare la lotta agli sprechi alimentari

L’acqua è di tutti, non mangiamone troppa è la nuova campagna di sensibilizzazione rivolta al mondo scolastico messa a punto dalle Regioni Piemonte e Valle d’Aosta nell’ambito del progetto di contrasto agli sprechi alimentari Una buona occasione.

Come hanno sottolineato l’assessore alla tutela dei diritti dei consumatori del Piemonte e l’assessore al commercio e ai trasporti della Valle d’Aosta durante la presentazione dell’iniziativa, il punto di partenza è l’eccessivo consumo di acqua legato alle nostre abitudini alimentari. Lo spreco di cibo rappresenta la causa primaria dell’abnorme prelievo di risorse idriche nella filiera agroalimentare: il contrasto a questo spreco e la riduzione dell’impronta idrica nell’alimentazione costituiscono aspetti irrinunciabili di un nuovo e sostenibile rapporto con il cibo.

La campagna, destinata alle scuole secondarie di primo e secondo grado, dal 4 novembre ha preso il via in 150 istituti individuati con la collaborazione dell’Ufficio scolastico regionale del Piemonte e della Sovrintendenza agli studi valdostana. Gli eventi coinvolgono personaggi della cultura, dello spettacolo e dello sport. Durante ogni tappa vengono presentati i prodotti multimediali realizzati per l’occasione: la sezione Acqua del sito Una buona occasione, il cartoon Water Hunters, il video musicale Acqua, l’educational L’acqua è di tutti e la nuova sezione sull’impronta idrica di UBO-App, l’applicazione che offre consigli e suggerimenti sul cibo.

La decisione di varare la campagna nasce dal fatto che ogni italiano consuma quotidianamente in media 252 litri di acqua aprendo i rubinetti di casa e 6.048 litri acquistando beni che, per essere creati, richiedono tali risorse. Inoltre, l’89% della nostra impronta idrica è relativa al consumo di prodotti agricoli, solo il 7% è imputabile a quelli industriali e quasi la metà è legata all’utilizzo di generi di origine animale, di gran lunga più idrovori di quelli vegetali. Numeri che collocano l’Italia al primi posti nel mondo per consumi di acqua, al di sopra della media europea e subito dopo gli Stati Uniti, e per importazione netta di acqua virtuale (ce n’è molta di più nei prodotti che importiamo, spesso da Paesi con grave carenza idrica, che in quelli che esportiamo). A tutto ciò si deve aggiungere che la crisi idrica, se non efficacemente contrastata, rappresenterà uno dei maggiori fattori di rischio globali dei prossimi anni, in quanto capace di causare guerre, carestie e fenomeni migratori.

 

Ultimi articoli

Toscana digitale, crescita a due velocità: occupati +74% ma carenza di competenze al 68%

Piano Scuola Digitale: la strategia della Regione Friuli Venezia Giulia per la scuola del futuro

1Nessuno100Giga: La Sicilia si connette alla sicurezza digitale

Calendario eventi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Skip to content