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Una app per incrementare l’attività fisica dei pazienti affetti da diabete e HIV

Una app gratuita, a misura dei pazienti affetti da diabete e HIV, seguiti rispettivamente dagli ospedali Maria Vittoria e Amedeo di Savoia di Torino, permetterà loro di cimentarsi in due percorsi pensati per camminare in città e migliorare lo stile di vita. È stato il campione olimpico di marcia Maurizio Damilano a studiare gli itinerari: uno nelle aree verdi del parco Dora, limitrofo all’Amedeo di Savoia, e l’altro all’interno del parco della Pellerina.

Considerando che il rischio di problemi cardiovascolari aumenta nei pazienti affetti da malattie croniche quali diabete e sieropositività, e che tale rischio diminuisce con dieta e attività fisica oltre alla terapia, i percorsi sono stati studiati dall’atleta per intervenire sugli stili di vita urbani e collegare temi come salute, spazio fisico e città sostenibile, per offrire ai pazienti con infezione da HIV o diabete un’opportunità ben strutturata, vicina agli ospedali dove sono in cura, e facilitare anche la creazione di una community interattiva.

Il progetto, a costo zero per ASL TO2 e utenti, ha le sue radici nell’iniziativa Città per camminare e della salute, nata dall’esperienza di Maurizio Damilano e sperimentata in Piemonte dal 2009 al 2011, con il coinvolgimento di 47 città e la partecipazione di circa 500mila cittadini, e salito a rango nazionale nel 2012 con la pubblicazione del Passaporto delle città per camminare e della salute. Il Passaporto, realizzato con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei ministri, dell’Anci e di numerose realtà scientifiche nazionali, propone una raccolta di percorsi ritenuti adatti a una pratica motoria semplice ma efficace. I percorsi sono disponibili gratuitamente per iOS, Android e Windows Phone.

Sin dal 2008 nella ASL TO2 l’attività di fitwalking viene promossa e praticata a livello aziendale. Nel 2010 la dottoressa Mariacristina Tettoni e la professional counsellor Marta Guastavigna sono state le artefici del progetto Walking to health, che ha coinvolto fino al 2015 un gruppo selezionato di pazienti HIV/lipodistrofici in un programma di attività fisica adattata, con cui si sono raggiunti miglioramenti nei parametri metabolici e morfometrici, nella compliance psicofisica e nella qualità della vita.

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