Secondo la Fao, oltre il 70% delle risorse idriche mondiali viene destinato all’agricoltura e agli allevamenti: per evidenziare questa condizione, l’organizzazione delle Nazioni unite per l’alimentazione e l’agricoltura lanciò lo slogan Il mondo ha sete perché ha fame.
Se per produrre un chilo di mele occorrono 822 litri d’acqua, un chilo di carne di manzo ne richiede 15.400. La disponibilità di risorse idriche viene quindi fortemente influenzata dalle scelte alimentari, così come dalla capacità di ridurre gli sprechi. Quanti ne sono consapevoli? E quanti sanno che il commercio internazionale degli alimenti può aggravare lo stress idrico nei paesi di produzione sottraendo l’acqua agli usi umani? E quanti si rendono conto che le crisi idriche generano imponenti fenomeni migratori?
Una prima risposta è arrivata da Young people & water, l’indagine statistica focalizzata sulla percezione dell’acqua nel mondo giovanile e realizzata da Una buona occasione in collaborazione con l’Università di Torino.
Il progetto di lotta agli sprechi alimentari Una buona occasione è realizzato dalla Regione Piemonte e dalla Regione autonoma Valle d’Aosta con fondi del Ministero dello sviluppo economico. L’obiettivo di Una buona occasione è prevenire lo spreco a livello domestico, che rappresenta la metà di quello complessivo.
L’iniziativa nasce nel 2014 con un sito web di informazione e sensibilizzazione − al quale si affiancano profili sui social media Facebook, Twitter, Pinterest, Google+ e un canale YouTube − che affronta le cause, gli effetti e le implicazioni dello spreco alimentare e suggerisce i possibili rimedi.
Tra le novità del 2015:
- Uniti contro lo spreco, rivolta ai policy makers, che mette a disposizione la versione italiana (appositamente realizzata) delle linee guida Onu contro gli sprechi alimentari e un cult movie sullo spreco da utilizzare per proiezioni pubbliche;
- Chi mangia bio spreca zero, che ha coinvolto sul tema delle date di scadenza tutta la rete dei negozi bio e delle “botteghe del mondo” piemontesi e valdostane;
- ZeroSpreco, format educativo rivolto agli studenti delle scuole primarie e secondarie di I grado per il quale sono stati realizzati un cartoon e un educational multimediale e interattivo;
- UBO-APP: l’antidoto 2.0 contro lo spreco alimentare, applicazione multiutilities con consigli sulla corretta conservazione del cibo e sulla sua porzionatura, la possibilità di fare la lista della spesa su mobile e trasmetterla via e-mail, ricette degli avanzi e degli scarti, indicazione dei valori energetici e nutrizionali e tanto altro.
Nel 2016 e nel 2017 il sito web è stato implementato con una sezione dedicata allo spreco dell’acqua e alle sue implicazioni ambientali, sociali, etiche. È stata realizzata la campagna di sensibilizzazione L’acqua è di tutti, non mangiamone troppa, che ha coinvolto 161 istituti scolastici secondari di primo e secondo grado, con un format educativo costituito da un cartoon (Water Hunters), un educational (L’acqua è di tutti, non mangiamone troppa) ed un video musicale (Acqua).