0%

Una piattaforma digitale tra Italia, Spagna e Portogallo per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro

Una piattaforma digitale comune tra Italia, Spagna e Portogallo, dove verranno inseriti i curriculum degli studenti nei settori della meccanica, meccatronica e metallurgia e i profili professionali richiesti dalle aziende, in modo da facilitare l’incontro tra scuola e mondo del lavoro, anche attraverso tirocini formativi nelle imprese dei tre paesi. Questo l’obiettivo del progetto biennale Erasmus + K A2 “Dalla nascita all’età adulta”, che vede come promotore e leader l’istituto professionale portoghese “Escola professional de Aveiro” e partner la Provincia di Pesaro e Urbino, l’Itis “E.Mattei” di Urbino, la “Benelli Armi Spa” di Urbino, altri due istituti portoghesi e spagnoli, il Comune portoghese di Sever Do Vouga, il dipartimento dell’istruzione del Governo Basco e varie aziende spagnole e portoghesi. Dopo alcune tappe già realizzate (elaborazione della piattaforma digitale da parte dell’Istituto Politecnico di Porto, confronto in Portogallo tra insegnanti e aziende con esercitazioni sulla piattaforma stessa, tirocini degli studenti nelle aziende dei propri paesi), a fine febbraio si terranno i tirocini dei giovani nei paesi partner (per il “Mattei” partirà per Spagna e Portogallo un gruppo pilota degli indirizzi Meccanica e Meccatronica, che parteciperà ad un piano ‘problem based learning’, con metodologie di apprendimento basate sulla soluzione di un problema).

I progetti Erasmus hanno grande importanza per i giovani – ha detto il presidente della Provincia Giuseppe Paolini – perché permettono di fare esperienze in realtà diverse dalla propria e di acquisire competenze che possono essere poi sfruttate al meglio all’interno dei propri paesi di origine. Non credo che i giovani italiani debbano necessariamente trasferirsi all’estero per realizzare i propri sogni, anche se le esperienze formative in altri paesi contribuiscono ad allargare gli orizzonti”.

Da parte sua, il direttore generale Marco Domenicucci ha definito i progetti Erasmus e gli altri progetti europei “fondamentali per riattivare quello spirito di solidarietà tra le nazioni e quel senso dell’Europa che è andato un po’ scemando in questi anni: lavorare insieme su temi comuni come lavoro, clima, migrazioni è importante, soprattutto quando protagonisti sono i giovani”.

Ultimi articoli

Toscana digitale, crescita a due velocità: occupati +74% ma carenza di competenze al 68%

Piano Scuola Digitale: la strategia della Regione Friuli Venezia Giulia per la scuola del futuro

1Nessuno100Giga: La Sicilia si connette alla sicurezza digitale

Calendario eventi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Skip to content