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Una web app per conoscere le raccolte del Museo dei Brettii e degli Enotri di Cosenza

Nell’ambito del progetto SmartCal, cofinanziato dall’Unione Europea e dal Ministero dello Sviluppo economico con l’intento di promuovere l’innovazione e accrescere la competitività delle piccole e medie imprese del Mezzogiorno, la società spin-off dell’Università della Calabria 3D Research ha rilasciato un applicativo web per l’accesso remoto a cataloghi multimediali di musei e gallerie d’arte.

Tra gli obiettivi del progetto SmartCal c’è infatti anche la realizzazione di un ecosistema software in grado di migliorare l’esperienza turistica di chi visita la Calabria grazie alle nuove tecnologie e con i principi dello “smart tourism”.

Pioniere nella sperimentazione dei sistemi realizzati è il Museo dei Brettii e degli Enotri di Cosenza, che ha reso accessibile da pc o laptop una selezione dei propri reperti, aumentando così la visibilità del patrimonio museale.

L’applicazione realizzata consente a tutti, ovunque nel mondo, di visualizzare una selezione di copie digitali 3D di reperti e opere fedeli agli originali, con la possibilità di ruotarle a 360° e ingrandirle, così da apprezzarne tutti i dettagli. Gli utenti hanno accesso anche alle schede descrittive che illustrano la storia degli oggetti, i materiali, la funzione e la loro provenienza.

L’applicazione web è stata progettata durante la chiusura del museo per l’emergenza sanitaria dovuta al COVID-19, vista l’impossibilità di testare l’utilizzo da parte dei visitatori dei totem multimediali realizzati anch’essi nell’ambito del progetto. I sistemi interattivi realizzati nel contesto di SmartCal comprendono infatti anche un portale web, una app mobile (compatibile con sistemi operativi Android e iOS) per la fruizione dei servizi in mobilità e totem multimediali interattivi per integrare l’esperienza di visita del territorio attraverso tecnologie immersive (VR) e semi-immersive.

Tutti questi sistemi sfruttano anche servizi innovativi per la profilazione dei visitatori (ad esempio l’analisi delle informazioni provenienti dai social), al fine di generare automaticamente proposte di visita che aderiscano agli interessi del turista e ai suoi bisogni e di consentire ai decisori di comprendere con maggiore precisione le esigenze dei visitatori.

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