Dare risposte nella realizzazione di spazi lavorativi. Spazi che, a seguito di due anni di emergenza sanitaria, sono stati totalmente rivoluzionati da nuove e inedite esigenze: un nuovo mondo del lavoro rispetto alla tecnologia, lo smart working che ridefinisce i confini tra orario di lavoro e tempo libero e le evoluzioni future in ambito di ICT. Da qui parte l’idea di Cesare Pizzuto, CEO di SMI Technologies and Consulting – impresa di dedicata alla progettazione e realizzazione di infrastrutture IT – con sedi a Roma, Milano, Bari e Bassano del Grappa, che si prepara a inaugurare la nuova sede romana in zona EUR fondata su una diversa consapevolezza del ruolo del lavoro, e sull’importanza del contatto con partners e clienti.
“In questi due anni abbiamo imparato una cosa importante, e cioè che la tecnologia non deve essere solo strumento per compiere delle azioni, ma deve servire essenzialmente per proteggere l’uomo e dargli strumenti per vivere meglio – spiega Cesare Pizzuto – Ad esempio, la tecnologia associata allo smart working ha consentito alle persone di poter lavorare da remoto in tempi di lockdown; e ogni giorno consente di avere cura di sé. Questo è particolarmente importante se si pensa che, come azienda con una grande sede romana, ci relazioniamo costantemente con la Pubblica Amministrazione, il cui utente è il cittadino. Per questo, costruiamo servizi che guardino non le esigenze tecnologiche ma il modo in cui la tecnologia può fornire al cittadino servizi facili, semplici, e immediati”.
La nuova sede di SMI verrà inaugurata ufficialmente il prossimo 12 maggio, con il Green Opening Event, una festa dedicata a rimettere al centro il contatto umano tra professionisti dell’azienda, clienti e partner all’insegna del rispetto dell’ambiente e dell’ecosostenibilità.
“La sede precedente a questa che stiamo per inaugurare era stata approntata per rispondere alle esigenze di un progetto che sarebbe partito proprio il 16 marzo 2020 – aggiunge Pizzuto –. Quella sede è rimasta vuota, ma i nostri dipendenti hanno portato a casa con loro pezzi di ufficio, dal quale erogavano il servizio, chiacchieravano con il cliente, risolvevano problemi. Alla fine del primo lockdown abbiamo deciso di ribaltare quella che era diventata la nuova dimensione delle giornate lavorative di ciascuno di noi, facendo in modo che i dipendenti portassero in ufficio un pezzo della loro casa”. E così, nasce il progetto Cosmico: l’idea di creare degli spazi dove i lavoratori possano trovare le loro passioni, il loro libro, il loro gioco elettronico, lo svago, il caffè, la cucina. “Per questo” – prosegue Pizzuto – “in questo momento è quanto mai necessario per le aziende avere delle sedi comode che possano essere riempite dalle passioni, dalle risate, dalle chiacchiere di quelle persone che lo abitano per metà delle loro giornate”.