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“Sono ancora qui”: a 114 anni rivendica il diritto di un account su Facebook

“Sono ancora qui”. Con questa frase sibillina naturalmente in inglese (“I’m still here”) Anna Stoeher, decisa signora del Minnesota negli Stati Uniti, ha scritto una lettera al patron di Facebook Mark Zuckerberg per raccontargli la sua vicenda. L’arzilla nonnina, 114 anni, si è cimentata sul più popolare social network cercando di aprire un account ma trovando a un certo punto un ostacolo. L’anno di nascita minimo previsto è il 1905, troppo “giovane” per la signora Anna che vanta quattro primavere in più del minimo garantito da Facebook. La sua tenacia però l’ha convinta ad andare avanti, proprio come fanno i piccoli teenager che mentono sull’età e dichiarano sul social qualche anno in più per iscriversi. Anna ha dovuto fare il contrario, 109 anni anziché 114 per arrivare al 1905, ma la cosa evidentemente non l’ha soddisfatta. Punta nell’orgoglio ha scritto di persona la lettera a Zuckerberg, rivendicando il diritto “social” anche alle classi al limite del ‘900 o giù di lì. Anna Stoeher ha così fatto il giro dei media americana in pochissimo tempo, finendo anche sul Washington Post, e confermando il grande impatto dei social anche in questa fascia di età nella società americana. Se poi si considera che ad avvicinare la simpatica nonnina alle nuove tecnologie è stato suo figlio, 85 anni suonati, che si è comprato il suo primo smartphone, il quadro è proprio completo.

 

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