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Il Comune di Potenza e i social: su Facebook raddoppiata l’audience in un anno

Qualche settimana fa, dopo la pubblicazione automatica di un tweet riguardante il noto gioco online dei Puffi, Smurf’s Collage, gli account social del Comune di Potenza sono stati oggetto di un’inattesa celebrità. Aldilà di questo, andiamo ad analizzare l’attività quotidiana sui nuovi mezzi di comunicazione, chiedendo direttamente a Marco Fasulo, addetto stampa e responsabile dei social media. Nella sua testimonianza il racconto di una linea istituzionale e di pubblica utilità che accoglie anche gli interventi da parte dei politici, bilanciando DSCF3388sempre quelli della maggioranza e dell’opposizione. Un binomio che nel Comune di Potenza pare portare agli account social buoni risultati in termini di audience, che su Facebook è raddoppiata nell’ultimo anno.

Come sono nati i social all’interno del tuo Comune?

La creazione dell’apparato social all’interno del comune di Potenza è un’iniziativa che è partita dal basso, da noi dipendenti, più di tre anni fa. Ben accolta dai dirigenti la proposta dei social, che ci sembravano degli elementi necessari dei quali dotarsi per l’implementazione dei servizi di informazione comunali, è diventata un progetto-obiettivo che ci ha permesso di iniziare questo percorso su Facebook e Twitter.

Esiste un social media team? Come sono suddivisi i lavori?

Oltre ai tradizionali compiti legati all’Ufficio Stampa mi occupo da solo della gestione dei social per il Comune, con il supporto saltuario del CED, il centro elaborazione dati.

C’è una differenziazione editoriale tra i due canali social?

In linea di massima i contenuti che sono news e vengono pubblicati sul sito web e tramite i comunicati stampa diventano materiale anche per i social, sia per Facebook che per Twitter.

Tra le scelte editoriali c’è quelle di dare spazio alla politica?

Sì, sulle pagine social del Comune vengono a volte accolti anche gli interventi diretti degli amministratori. Sulle singole polemiche cerco però di dare spazio sia alla voce che proviene dalla maggioranza sia a quella dell’opposizione. Ovviamente in questi casi è necessario limitare gli interventi per non creare una logica da chat, che trasformerebbe la pagina del Comune in un luogo di botta e risposta politico, più che di informazione pubblica.

Qual è il rapporto con i cittadini sui social?

Siamo assolutamente aperti ai cittadini su questi canali, tanto che abbiamo deciso, in linea di massima, di non censurare i commenti che arrivano su Facebook. Viene però fatta eccezione per quei casi che sono evidentemente contrari al buon gusto e non rientrano nei limiti di un’informazione corretta. Questo avviene su Facebook, più che su Twitter poiché è il mezzo dove l’interazione è sicuramente maggiore.

Su che livelli si attesta l’audience social di Potenza?

Ancora una volta mi riferisco principalmente a Facebook, canale che nell’ultimo anno ha raddoppiato la sua audience da  2500 a 5000 fan. Qui a livello di capacità di copertura, raggiungiamo una media di 1000-1200 visualizzazioni per post, che però arrivano anche ad essere 35.000 nel caso in cui la notizia riguardi le emergenze o comunque sia particolarmente utile per i cittadini.

Ci sono dei progetti e delle idee per il futuro dei servizi Comunali sul web?

Sicuramente un obiettivo importante è la messa a punto di un nuovo sito web, a breve disponibile online. Le parole chiave che hanno guidato questo lavoro sono leggibilità e fruibilità; nel progettare questo nuovo portale si è lavorato infatti per detrazione rifacendosi un po’ all’architettura di Facebook e cercando di creare un luogo di informazione pulito e senza caos, facilmente navigabile da qualsiasi dispositivo, fisso o mobile. Un’operazione di sottrazione al fine di migliorare l’usabilità non banale, che risulta particolarmente difficile all’interno degli uffici pubblici, dove tutti vogliono un posto in homepage.

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