Durante la tappa torinese del G7 dedicata alla scienza, nella settimana dell’innovazione, è stato dato un’importante annuncio: quello della creazione di un polo di ricerca che supera le barriere nazionali. È nata, infatti, la rete globale di interferometri ligo-virgo che apre una nuova era per la scienza delle onde gravitazionali. La notizia è molto importante perché scrive un nuovo capitolo in ambito scientifico.
Ma la questione che mi preme sottolineare è la diffusione della notizia stessa. Troppo spesso i ricercatori sono stati chiusi nei loro laboratori e ciò ha portato un serio deficit di comunicazione con il mondo esterno. Troppo spesso ho sentito la famosa frase “con la cultura non si mangia”.
Fortunatamente le cose stanno cambiando. A Torino, per esempio, è stato avviato il progetto #hackUniTO for Ageing, cooperazione tra i ricercatori per potenziare i progetti di ricerca e iniziare una collaborazione con imprese ed enti al fine di realizzare prodotti e servizi per l’invecchiamento sano e attivo.