Conoscere il passato attraverso gli strumenti del futuro: sarà proprio una app per dispositivi mobili a fare da guida a chi voglia riscoprire la storia del Capodanno toscano tramite un itinerario artistico attraverso le opere dedicate all’Annunciazione dell’arcangelo Gabriele a Maria di Nazareth.
La tradizione religiosa medievale festeggiava infatti l’inizio dell’anno nel giorno dell’Annunciazione, nove mesi prima della nascita di Gesù Cristo. Prima dell’avvento del calendario gregoriano nel 1582, l’anno nuovo cominciava il 25 marzo anziché il 1° gennaio: in Toscana fu così anche nei secoli a venire finchè, nel novembre 1749, il granduca Francesco II di Lorena emanò un decreto che determinava l’assunzione del calendario moderno.
Grazie alla app Weglint è possibile seguire il percorso dedicato al Capodanno dell’Annunciazione realizzato dall’Unione dei Comuni montani del Casentino. Seguendo un cammino geo-localizzato, sono stati realizzati alcuni video riproducibili su smartphone. Visionando la mappa è possibile individuare dove si trova ciascun luogo e seguire il percorso che conduce ad altre mete. L’utente può interagire, condividere le immagini, esprimere un voto di gradimento, inserire commenti o altri video sullo stesso tema.
“Un approccio nuovo che permette agli utenti di seguire il racconto del Capodanno dell’Annunciazione” commenta Eleonora Ducci, sindaco di Talla e assessore al Cred presso l’Unione dei Comuni montani del Casentino. Il viaggio/racconto, che si avvale della consulenza dello storico Francesco Pasetto, parte dalla Pieve di Santa Maria Assunta di Stia, dove è conservata l’Annunciazione di Bicci di Lorenzo, per arrivare, seguendo un percorso dedicato, alla Basilica di San Francesco ad Arezzo con l’opera di Piero della Francesca. “I video – aggiunge la Ducci – propongono un’interpretazione delle opere dedicate all’Annunciazione, dove viene suggerita una visione ispirata al Vangelo di Luca, offrendo una lettura dei particolari per penetrare la rappresentazione iconografica e giungere al significato ultimo che ha ispirato gli artisti”.