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Space X fallito il lancio. Stop ai voli spaziali di Musk?

Space X

Un rogo nello spazio ha segnato il fallimento dell’ultimo lancio di SpaceX. Il 12 luglio, un razzo Falcon 9 è esploso poco dopo il decollo dalla base spaziale di Vandenberg in California, durante la missione che avrebbe dovuto portare in orbita 53 satelliti Starlink per la costellazione internet dell’azienda.

Secondo le prime analisi, il problema si è verificato durante la seconda accensione del motore del secondo stadio.L’esplosione, avvenuta ad un’altitudine di circa 150 chilometri, ha causato la distruzione del carico e ha disperso detriti nell’orbita terrestre bassa. Fortunatamente, nessun danno è stato registrato a terra.

Questo è stato il primo fallimento di un Falcon 9 Block 5, la versione più recente del razzo in uso dal 2018. SpaceX ha lanciato con successo oltre 100 missioni con questo modello, dimostrando un’affidabilità superiore al 99%.

L’incidente è sotto investigazione da parte di SpaceX e delle autorità americane per determinare la causa precisa del guasto. Elon Musk, CEO di SpaceX, ha twittato che la compagnia sta “rivedendo a fondo i dati” per capire cosa sia andato storto.

Nonostante questo contrattempo, SpaceX rimane uno degli attori principali nel settore dei lanci spaziali. L’azienda ha già pianificato il prossimo lancio di Falcon 9 per il 22 luglio, con a bordo un carico di satelliti GPS per la US Air Force.

Il fallimento di questo lancio serve come monito per evidenziare i rischi e le sfide sempre presenti nell’esplorazione spaziale. Non sembra quindi che la società di Elon Musk si sia fatta abbattere da questi insuccessi pianificando così i prossimi lanci e incrociando le dita.

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