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Smartworking: accordi individuali per il lavoro agile nella PA

accordi individuali per il lavoro agile

La crisi sanitaria causata dal Covid-19 ha accelerato un nuovo cambiamento nelle modalità di lavoro e ha riportato alla ribalta lo smart working. Questo cambiamento ha coinvolto anche le PA, che hanno dovuto adattarsi rapidamente per continuare ad erogare i servizi ai cittadini. Con lo scopo di organizzare e garantire questa nuova modalità di lavoro sono stati introdotti i contratti individuali di lavoro.

Il contesto normativo

Dal 1° gennaio 2024 è terminato lo smart working per i lavoratori della pubblica amministrazione, mentre è stato prorogato fino al 31 marzo 2024 per i lavoratori fragili del settore privato. Il Ministro della Funzione Pubblica, Paolo Zangrillo, ha perciò emesso la direttiva ‘salva fragili’ che recita “come strumento organizzativo e di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, il lavoro agile nel pubblico impiego è regolato, per ciascun lavoratore, da accordi individuali sottoscritti con il dirigente/capo struttura, che calano nel dettaglio obiettivi e modalità ad personam dello svolgimento della prestazione lavorativa”.

L’accordo individuale per il lavoro agile, il contenuto

Gli accordi individuali per il lavoro agile sono molto importanti per garantire chiarezza, trasparenza e controllo nella gestione dello smart working. I contratti individuali devono includere varie clausole fondamentali per definire e determinare le condizioni di lavoro dei dipendenti in modo giusto ed equo. È necessario definire chiaramente gli obiettivi da raggiungere e le attività da svolgere. Elencare gli strumenti e le tecnologie necessarie per svolgere il lavoro da remoto. Regolamentare i tempi di riposo e il diritto alla disconnessione dei lavoratori. Valutare le performance dei lavoratori in smart working. E da ultimo ma non ultimo, programmare una adeguata e specifica formazione per consentire ai lavoratori di utilizzare efficacemente gli strumenti digitali.

Vantaggi e sfide

Lavorare da remoto offre evidenti vantaggi ma anche importanti sfide per il prossimo futuro. Ne avevamo già parlato in occasione del talk organizzato da PA Social, Fondazione Italia Digitale e BinarioF col Ministro Zangrillo. Tra queste, equilibrare la flessibilità alla efficienza nell’erogazione dei servizi pubblici. L’obiettivo è creare un modello nuovo e migliore che soddisfi le esigenze dei dipendenti della Pubblica Amministrazione, creando al contempo un migliore equilibrio tra lavoro e vita privata. Un ulteriore passo per una PA in grado di rispondere in modo efficace alle sfide del futuro.

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