Instagram usa l’AI per riconoscere i minori e attivare protezioni automatiche, anche se fingono di essere adulti. Ecco cosa cambia per genitori e ragazzi.
Instagram prova a diventare un posto più sicuro per i più giovani. La piattaforma di Meta ha lanciato in Nord America un sistema di intelligenza artificiale capace di riconoscere i minori, anche quando dichiarano un’età superiore ai 18 anni.
Quando l’AI individua un adolescente, l’account passa automaticamente alle impostazioni dei Teen Account. Qui entrano in funzione restrizioni su messaggi, interazioni e contenuti sensibili. L’obiettivo è limitare i rischi e ridurre la possibilità che i ragazzi entrino in contatto con estranei o materiali non adatti.

Se invece un adulto viene classificato per errore come minorenne, può correggere le impostazioni manualmente. La priorità resta però la protezione: meglio un falso positivo che lasciare scoperti i più piccoli.
Instagram AI minori: il ruolo delle famiglie
Non è solo questione di tecnologia. Instagram vuole coinvolgere i genitori, inviando loro notifiche con suggerimenti su come parlare con i figli della reale età anagrafica. I consigli arrivano da esperti di sicurezza e puntano a rafforzare il dialogo in famiglia.
I numeri mostrano che la strada intrapresa funziona: oltre 54 milioni di adolescenti hanno già un Teen Account e la maggior parte mantiene attive le protezioni. Anche i genitori apprezzano: più del 90% ritiene utili queste misure, pur ammettendo di sentirsi spesso sopraffatto dalla gestione digitale dei figli.
La sfida della verifica dell’età online resta aperta per tutto il settore, ma l’uso dell’AI segna un passo avanti. Instagram tenta così di bilanciare tecnologia e responsabilità genitoriale, con l’idea di rendere i social spazi meno rischiosi per chi non ha ancora raggiunto la maggiore età.