In piazza Vittorio la 4° edizione: confronto su comunità intelligenti, inclusive, connesse e creative
Dopo il successo delle scorse edizioni, il Festival Digitale Popolare torna nel cuore di Torino con la sua quarta edizione, in programma il 10 e 11 ottobre 2025. Organizzato dalla Fondazione Italia Digitale con il patrocinio della Città di Torino e il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo, il Festival offrirà due giornate di incontri, dialoghi e idee. Istituzioni, cittadini, giovani, professionisti e protagonisti della cultura digitale si confronteranno per disegnare insieme il profilo delle città che vogliamo abitare domani.
Al centro dell’edizione 2025 c’è un interrogativo decisivo: come cambieranno le nostre città nei prossimi anni? Il Festival affronterà le sfide urbane più attuali, con un focus su tecnologia, sostenibilità, inclusione e cittadinanza attiva. Il digitale non solo come strumento, ma come leva per progettare spazi più equi, intelligenti e a misura d’uomo.
Il Festival Digitale Popolare nasce con un obiettivo chiaro: rendere il digitale comprensibile, accessibile e utile per tutti. Dopo oltre 5.000 presenze nel 2024, centinaia di relatori e migliaia di interazioni social, il Festival torna in Piazza Vittorio per un’edizione ancora più aperta, con una forte presenza di giovani, creator, artisti e innovatori.
Il programma e gli ospiti I panel della quarta edizione spaziano tra scuola, PA, lavoro, infrastrutture fisiche e digitali, cultura, urbanistica, sport, turismo, sanità, comunicazione e social, mettendo a confronto voci provenienti da diversi settori e professioni.
Tra questi, il direttore di Fanpage Francesco Cancellato, Giorgia D’Errico, direttrice relazioni istituzionali di Save the Children, Paolo Vicchiarello, Capo Dipartimento della Funzione Pubblica, il conduttore radio e TV Gialuca Gazzoli, noto per programmi come Gazzology e Passa dal BSMT, uno dei podcast più ascoltati in Italia, le atlete Daisy Osakue (lancio del disco), Margherita Bianchin (beach volley) e Alia Guagni (calcio), l’attore Cristiano Caccamo, Settembre, giovane artista napoletano che nel 2025 ha vinto la sezione “Nuove Proposte” del Festival di Sanremo, Veronica Gentili, conduttrice de Le Iene e il frontman dei Baustelle, Francesco Bianconi.
Attesi inoltre, Franca Fagioli, Direttrice del Dipartimento di Patologia e Cura del Bambino dell’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino, Bernardino Chiaia, Presidente e AD, Infra.To, Claudia Porchietto, Sottosegretario alla Presidenza della Regione Piemonte, l’Assessore all’Urbanistica del Comune di Torino Paolo Mazzoleni, gli assessori Chiara Foglietta, Laura Sparavigna del Comune di Firenze e Marco Battino del Comune di Ancona, il presidente di Formez PA Giovanni Anastasi, Jacopo Suppo, Vicesindaco della Città metropolitana di Torino, Maurizio Arnone, Fondazione Links e Pietro Pacini, Direttore Generale CSI Piemonte, che al Festival porta Camilla, l’assistente digitale realizzata dal CSI che semplifica l’interazione tra cittadini e pubblica amministrazione.
La mattina di venerdì 10 sarà dedicata alle scuole, con i laboratori sull’IA con il progetto MagIA dell’Università di Torino e sulla mobilità sostenibile con il Museo dell’Auto. I dati di Fondazione Italia Digitale Come di consueto, il Festival è anche occasione per un approfondimento sui dati: sabato 11 (ore 10), infatti, verrà presentata la ricerca La città del futuro di Fondazione Italia Digitale, realizzata da Istituto Piepoli. Lo studio restituisce il ritratto di un Paese che guarda con decisione al digitale come leva di crescita sociale e culturale. Nove cittadini su dieci vogliono che il digitale – dai social network all’intelligenza artificiale – diventi materia scolastica, per educare i giovani a un uso consapevole delle nuove tecnologie. Anche nella Pubblica Amministrazione emerge un’apertura significativa: il 54% degli intervistati si dice favorevole all’introduzione dell’intelligenza artificiale per rendere i servizi più rapidi ed efficienti.

L’illustrazione ufficiale dell’evento è firmata da Sergio Algozzino, artista palermitano che ha scelto di raccontare visivamente la città che verrà. Il manifesto rappresenta una città del futuro, un organismo vivo e interconnesso. Al centro, una figura ibrida e fluida, con tratti femminili e un’identità che va oltre le categorie tradizionali, si integra perfettamente con i circuiti urbani, diventando parte del paesaggio e della struttura stessa. Il suo corpo è attraversato da elementi tecnologici che non sono invasivi, ma armonici, come a simboleggiare una fusione tra fisico e digitale, tra umano e infrastruttura. Non è una visione distopica, ma la proiezione di una realtà possibile: un futuro in cui il corpo e la tecnologia convivono, in cui la città diventa estensione dell’identità e del pensiero umano, fino a diventare essa stessa parte integrante del territorio.