Una app per leggere le storie, i registri, le lettere di studenti e insegnanti che 80 anni fa − al tempo delle leggi razziali − furono espulsi dall’allora istituto magistrale Laura Bassi di Bologna. Un modo per sentirli più vicini, visto che sedevano sui loro stessi banchi. Un lavoro di ricerca e raccolta durato anni, promosso in occasione della Giornata della Memoria dall’Assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna.
“Mi sembra giusto ricordare il passato grazie al lavoro di questi studenti” commenta la presidente del Parlamento regionale, Simonetta Saliera, che insieme al rabbino capo della comunità ebraica di Bologna, Alberto Sermoneta, ad altri rappresentanti istituzionali e della Curia di Bologna ha inaugurato la mostra “Il rumore del vuoto. Assenze e presenze nell’istituto magistrale Laura Bassi durante le leggi razziali”.
Dieci pannelli con i nomi delle persone espulse, foto e tanti altri importanti documenti che gli spettatori potranno vedere anche grazie al loro cellulare, semplicemente scaricando la app e avvicinando lo smartphone al pannello.
“Durante le leggi razziali venne tracciata una linea tra un dentro e un fuori”, spiegano le insegnanti che, con il progetto di educazione civica dell’Assemblea, conCittadini, hanno diretto le classi nell’impresa, accompagnandole anche in visita ad alcuni campi di concentramento per fare capire davvero a che cosa si era arrivati dopo “aver accettato” queste discriminazioni.