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A settembre torna “Exposed”, la terza edizione della Privacy Week

L’esposizione, volontaria o involontaria, delle informazioni personali attraverso Internet sarà il tema principale della terza edizione della Privacy Week, intitolata appunto “Exposed”, che si terrà a Milano dal 25 al 29 settembre 2023.

Cinque giorni per discutere di potenziali soluzioni tecnologiche e politiche per proteggere la privacy digitale delle persone ma anche per parlare delle implicazioni psicologiche ed etiche della condizione di essere “esposti” quando siamo online. Gli oltre 50 speaker che interverranno dai luoghi di Milano, simbolo dell’innovazione digitale, affronteranno tematiche come lo “sharenting”, la sanità digitale, la guerra fredda dei dati, le criptovalute, l’AI Act e molto altro. Torna anche il Privacy Debate Championship, la competizione che vede i ragazzi delle superiori confrontarsi su temi divisivi della privacy e del digitale e si lancia per la prima volta un hackathon che coinvolgerà start-up sul tema “Privacy by Design”.

A organizzare la rassegna è Privacy Week, media company italiana, che si occupa di privacy, cybesecurity, diritti digitali e fornisce servizi e informazioni utili ai cittadini, ai professionisti e alle aziende per far crescere conoscenza e competenze. Anche quest’anno Privacy Week ha il patrocinio del Garante della Privacy.

Cinque giorni di incontri in cui si cercherà di rispondere ad una domanda precisa: quanto siamo e quanto ci sentiamo “esposti” quando siamo online? Lo scopo della kermesse di quest’anno è infatti quello di parlare – insieme a manager d’impresa, avvocati, giornalisti, giuristi, politici e professionisti del settore – delle opportunità offerte dalle nuove tecnologie ma anche dei i rischi derivanti dalla costante esposizione attraverso l’uso dei dispositivi connessi ad Internet.

Associamo spesso l’essere esposti a un’idea di pericolo e vulnerabilità, pur sapendo che esiste sempre per questa parola una doppia lettura. C’è il rischio della sorveglianza, dello sfruttamento, del furto di dati, di identità, di denaro. Ma c’è anche la possibilità di ottenere servizi intelligenti, di raggiungere contatti e intrattenere conversazioni potenzialmente illimitate – spiega Andrea Baldrati, avvocato di BSD Legal, co-fondatore e Presidente dell’Associazione Privacy Network – In questa terza edizione della Privacy Week verranno quindi esplorati i nuovi livelli di esposizione a cui ci stanno portando l’intelligenza artificiale, la sorveglianza pubblica e privata, i social, il cybercrime. Si ragionerà sui correttivi tecnologici e politici possibili, su come si possa intervenire con leggi, procedure e scelte individuali. Senza tralasciare il racconto delle paure e dei sentimenti, ovvero il lato psicologico ed etico della condizione collettiva, un aspetto fondamentale per raggiungere il principale obiettivo della Privacy Week, ovvero rendere tutti più consapevoli del proprio diritto alla privacy a partire dalle aziende e dalle istituzioni fino all’individuo.”

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