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Aci e Roma Capitale lanciano Tommy 2.0 a tutela delle aree di sosta riservate ai disabili

In occasione della Settimana europea della mobilità, l’Automobile club d’Italia Roma Capitale annunciano la sperimentazione estesa del dispositivo Tommy 2.0, a tutela delle aree di sosta riservate ai disabili.
Il prototipo è già stato testato in anteprima nazionale proprio a Roma, con ampio gradimento da parte di cittadini e automobilisti. La sperimentazione di Tommy 2.0 è stata approvata anche dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

Il dispositivo è semplice, economico e di facile istallazione: un sensore verifica l’occupazione dell’area di sosta riservata ai disabili e attiva un segnale sonoro in presenza di veicoli non autorizzati. L’allarme si interrompe quando il parcheggio viene liberato dal trasgressore oppure con il telecomando abilitato.
Durante i test condotti finora dall’Aci, la sensibilizzazione acustica e il conseguente “effetto gogna” per i trasgressori si sono dimostrati più efficaci di una eventuale sanzione nello scongiurare l’occupazione impropria degli spazi riservati ai disabili.
Tommy 2.0 sarà inizialmente istallato nel I Municipio di via Tommaso Gulli e nel XIII Municipio di via Forte Boccea per poi venire esteso ad altre aree della città.
La valenza sociale del progetto è stata riconosciuta anche dalla Federazione internazionale dell’Automobile.

Il nome deriva da Tommaso, figlio autistico di Gianluca Nicoletti, fondatore di Insettopia: una onlus ma anche un modello di città ideale, in cui un disabile può parcheggiare nel posto assegnatogli senza temere di trovarlo occupato. Il progetto è stato  poi ingegnerizzato da Aci Consult, società del gruppo Aci specializzata in servizi per l’ambiente e la mobilità, il cui direttore Riccardo Colicchia dichiara: “Più che a dissuadere dalla sosta selvaggia, il dispositivo serve a sensibilizzare gli automobilisti sull’osservanza delle regole del Codice della strada e più in generale sul rispetto dei diritti comuni”.
La mobilità è un diritto inalienabile tutelato dalla Costituzione – ha dichiarato il presidente dell’Automobile club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani e Aci ne è il primo garante verso le istituzioni e i cittadini”.
La peculiarità di una città come la capitale – ha affermato la presidente dell’Automobile club Roma, Giuseppina Fusco – richiede il massimo sforzo della filiera territoriale della mobilità per consentire ai cittadini di muoversi in modo responsabile e sostenibile”.

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