Un accordo tra il CSI Piemonte e l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti del Piemonte, con l’obiettivo di rendere sempre più accessibili e fruibili i servizi digitali della Pubblica Amministrazione.
Il progetto presuppone un confronto con le persone che quotidianamente devono misurarsi con l’accessibilità e raccoglie suggerimenti per migliorare le tecnologie assistive rivolte a coloro che hanno difficoltà visive. Tanti gli aspetti che sono considerati: può trattarsi dell’etichetta di un campo per agevolare la consultazione di un servizio oppure di un colore che possa risaltare maggiormente un’azione che l’utente è chiamato a compiere.
E non solo: il CSI ha deciso di realizzare un canale diretto di ascolto con le associazioni rappresentative di persone con disabilità differenti, per mezzo di una proposta di collaborazione.
“Lavoriamo per realizzare servizi digitali facili da usare, grazie a una grande competenza acquisita negli anni nei campi dell’usabilità e dell’accessibilità, settori chiave per il Consorzio. L’obiettivo è continuare a progettare servizi web sempre più innovativi a disposizione di tutti i cittadini per una società sempre più inclusiva”, spiega Pietro Pacini, Direttore Generale del CSI Piemonte.
“Oggi le barriere non sono più solo nei luoghi fisici, ma anche sul web inteso in tutte le sue forme. Cercare informazioni su un servizio, richiedere online un certificato, sono ormai semplici operazioni che però, per le persone con disabilità visiva, rischiano di essere impossibili a causa dell’inaccessibilità di molti siti internet e applicazioni mobili. L’accessibilità digitale non deve essere considerata come una gentile concessione, ma rappresenta un diritto sancito dalla legge per favorire la piena inclusione delle persone con disabilità”, sottolinea Franco Lepore, Presidente di UICI Piemonte.