L’automazione avanza: sono oltre un milione i robot che ogni giorno si prendono cura degli ordini eCommerce in magazzini enormi. I dipendenti in carne ed ossa sono 1,5 milioni
Amazon ha raggiunto un nuovo traguardo nell’automazione dei suoi centri logistici
Superata la soglia del milione: sono i robot operativi nei magazzini Amazon. L’automazione dei centri logistici dell’azienda è ormai quasi pari a quello dei lavoratori umani: oltre 1 milione i robot – che contribuiscono al 75 % delle consegne globali, alleggerendo gran parte delle attività ripetitive e fisicamente faticose – contro l’1,5 degli esseri umani in carne e ossa che lavorano alle dipendenze di Jeff Bezos.
Di recente è stato introdotto nella catena Amazon un modello di intelligenza artificiale, chiamato DeepFleet, in grado di ottimizzare i percorsi dei robot con un guadagno di circa il 10 % in efficienza e riduzione dei costi logistici. Ma DeepFleet non è l’unico modello di AI a cui è affidato l’efficientamento delle operazioni di logistica. Ci sono anche modelli come
- Vulcan, capace di sentire il contatto grazie a sensori tattili
- Hercules, che solleva scaffali fino a 567 kg
- Proteus, robot autonomo in grado di muoversi tra gli operatori
A questi aggiungono modelli specializzati chiamati Pegasus, Sparrow, Cardinal, Sequoia che hanno l’obiettivo di rendere le attività di magazzino più fluide, sicure e meno gravose per i lavoratori.
Lavoro umano: evoluzione o sostituzione?
La domanda è lecita non riguarda solo la logistica, anche se questo è un settore dove l’automatizzazione può essere spinta ai massimi livelli. Amazon assicura che i robot sono destinati ad affiancare gli umani, non a sostituirli. L’azienda ha infatti rivelato che più di 700 .000 dipendenti sono stati riqualificati, assumendo ruoli tecnici e di manutenzione. Tuttavia, i numeri raccontano una realtà più complessa di così: le assunzioni nei centri logistici si sono ridotte del 10 % tra il 2022 e il 2024, e il numero medio di dipendenti per magazzino è sceso al valore più basso da 16 anni .
Nel frattempo, Amazon continua ad espandere l’uso dell’AI anche nei ruoli corporate: il CEO Andy Jassy ha ammesso che alcuni lavori “bianchi” saranno tagliati nei prossimi anni. Restano però aperte nuove posizioni nel settore tecnologico: attualmente sono disponibili centinaia di offerte per ruoli legati alla robotica e all’intelligenza artificiale .
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