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L’Associazione Italiana Content & Digital Creators definisce regole e tutela il settore

Associazione Italiana Content & Digital Creators

L’AICDC, Associazione Italiana Content & Digital Creators, è nata da qualche mese e già si trova ad affrontare la più grande crisi nel settore degli influencer e dei creators.

Come si legge nella sezione News del sito ufficiale dell’AICDC “l’Associazione nasce con l’obiettivo di rappresentare la categoria professionale degli influencer, dei content creators, dei talent manager e degli operatori di agenzie e centri media, nonché di chiunque sia attivo in forma digitale su piattaforme note o di futura invenzione, tutelandone gli interessi morali, professionali ed economici ed intraprendendo ogni iniziativa per ottenere il completo riconoscimento dei loro diritti”.

L’Associazione Italiana Content & Digital Creators è dotata di un Consiglio Direttivo e di un Comitato Scientifico. Tra le tante professionalità del comitato scientifico si annovera il nome di Francesco Giorgino, Ufficio Studi RAI e Direttore Master comunicazione e marketing politico e istituzionale LUISS. L’associazione offre servizi di consulenza fiscale, chat individuale per assistenza operativa e gestione della cassa previdenziale.

L’ultima iniziativa dell’associazione è stata l’aver siglato un protocollo d’intesa con il Moige per la lotta a bullismo, cyber risk e hate speech.

Tutelare un settore

La necessità di definire regole a tutela di tutti in un settore sempre più rilevante economicamente, è tanto più evidente in questo periodo. Alla luce dei fatti emersi col caso Ferragni, ancora al vaglio degli inquirenti, le aziende sembrano meno propense a lavorare con i content creators e gli influencers.

La presenza, quindi, di un’associazione che tuteli gli interessi di 350 mila professionisti del digitale  è di fondamentale importanza per dimostrare come l’errore di uno, sebbene eccellente, non possa penalizzare i tanti. 

La stretta è arrivata da Agcom, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, che ha approvato all’unanimità le Linee guida che influencer e creators dovranno seguire nell’applicare il ‘Testo unico sui servizi di media audiovisivi’. Ecco le disposizioni immediatamente applicabili.

  • i contenuti diffusi non devono contenere alcuna istigazione o provocazione a commettere reati
  • I contenuti non devono contenere elementi di deresponsabilizzazione degli autori di violenza
  • devono garantire il rispetto della dignità umana
  • rispettano le norme in tema di tutela dei minori
  • evitano il ricorso a tecniche subliminali
  • rispettano le norme in tema di comunicazioni commerciali, televendite, sponsorizzazioni e inserimento di prodotti
  • si impegnano a garantire la presentazione veritiera dei fatti e degli avvenimenti
  • garantiscono il rispetto delle disposizioni in materia di tutela del diritto d’autore e della proprietà intellettuale

Creator Economy

Nonostante gli sforzi, mancano ancora regole specifiche che considerino le recenti evoluzioni tecnologiche. La Creator Economy che vede la costante crescita del fenomeno degli AI-generated content e dei virtual influencer, fa emergere nuove sfide regolatorie. Al centro ci sono la tutela dei consumatori, il controllo della veridicità dei contenuti e la responsabilità dei virtual influencer.

Ci vuole etica

E aldilà delle regole, siamo convinti che una buona conoscenza e un’adeguata attività formativa sull’uso corretto delle nuove tecnologie abilitate anche eticamente, siano gli strumenti più efficaci per divulgare le buone pratiche, a beneficio dell’economia e della società.

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