Per la prima volta nella storia, il Papa parteciperà al vertice del G7 che si svolgerà in Puglia, dal 13 al 15 giugno. Oltre ad affrontare le sfide del nostro tempo, il G7 avrà anche l’obiettivo di definire un quadro etico e normativo per l’intelligenza artificiale che possa coinvolgere le politiche globali.
La partecipazione del Santo Padre condurrà verso un approccio etico all’intelligenza artificiale, garantendo che queste tecnologie siano sviluppate in modo da rispettare la dignità e l’etica umana. Già nel 2020, su idea di Monsignor Vincenzo Paglia che presiede la Pontificia Accademia per la Vita, è stata sottoscritta la Rome Call for AI Ethics, una chiamata verso l’approccio etico all’AI.
La carta, promossa dalla Fondazione RenAIssance, con la direzione di padre Paolo Benanti, mette insieme istituzioni, accademie, big tech, religioni. Il testo si articola in tre parti che riguardano etica, educazione e diritti.
Trasformare il mondo con l’intelligenza artificiale, significa rispettare sia i diritti della persona sia il futuro delle nuove generazioni. Per questo motivo, il documento conferisce all’educazione la stessa importanza dell’etica: le sfide etiche diventano quindi sfide educative.
Il concetto di algoretica per sviluppare l’intelligenza artificiale
La Rome Call for AI Ethics si riferisce all’algoretica per sottolineare la necessità di un approccio etico agli algoritmi, motori dell’innovazione digitale. Dunque la Carta indica i principi algoretici fondamentali e inerenti allo sviluppo dell’IA, ovvero la trasparenza, l’inclusione, la responsabilità, l’imparzialità, l’affidabilità, la sicurezza, la privacy.
Pochi giorni fa anche Cisco ha firmato la Rome Call, alla quale avevano già aderito anche FAO, Ibm, Microsoft. Come spiega Monsignor Vincenzo Paglia, “Quando nel 2020, per la prima volta, abbiamo proposto all’attenzione del mondo la necessità e l’urgenza di fare appello all’algoretica, cioè all’etica nella progettazione degli algoritmi che sono alla base dell’intelligenza artificiale, abbiamo subito capito che i tempi erano maturi. Oggi sappiamo che l’intelligenza artificiale non è più un argomento riservato agli esperti e riflettere sull’etica del suo sviluppo è più urgente che mai. Questa nuova firma della Rome Call lo dimostra”.
E i prossimi firmatari della Carta, come preannuncia il Monsignor Vincenzo Paglia, saranno le religioni asiatiche ad Hiroshima.
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