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Bellezza e social, su “Toscana, ovunque bella” pulsa un cuore caldo per dare energia alla regione

Abbiamo tutti bisogno di educarci al bello. Perché il bello, in un tempo di crisi, di terrorismo e di paure, è ciò che restituisce speranza e prospettiva. Il bello attraverso i paesaggi, l’arte, la cultura, la storia. Pronunci queste parole e ti viene in mente la Toscana. Che ha tutto ma che spesso è terra di campanili, troppo. Ognuno ragiona per conto suo e alla fine la bellezza di una regione rischia di essere offuscata dal campanilismo, che è bello finché rievoca con simpatia tradizioni e antichi dissapori ma che diventa controproducente quando si trasforma in una miopia che non va oltre il proprio orticello.
Ecco perché Toscana Ovunque Bella – idea concepita e realizzata dalla Regione Toscana, insieme a Toscana Promozione Turistica e a Fondazione Sistema Toscana, col supporto di ANCI– ha un valore doppio: il progetto di crowd (sourced) storytelling, come si legge su toscanaovunquebella.it, “ha l’ambizione di raccontare la nostra regione in modo nuovo e condiviso, promuovendo ogni giorno dell’anno uno dei nostri 279 Comuni e tutti i Comuni per 365 giorni l’anno. Da qui l’idea di offrire ai territori stessi la possibilità di scrivere insieme le pagine di una grande storia in cui ognuno presenta il proprio racconto che, insieme agli altri, contribuirà a illustrare la bellezza senza confini della Toscana. Ovunque si cammini. In ogni stagione dell’anno. Il progetto punta a dare risalto alle innumerevoli curiosità, alle storie irripetibili e inedite disseminate in tutta la Regione. È un’opportunità per mettere in luce il meglio che la Toscana del buon vivere ha da offrire sia al pubblico internazionale che a quello nazionale, regalando così la possibilità di fare una deviazione dal consueto e di perdersi in un viaggio che finisce sempre in bellezza”.
Tanti campanili, tante storie da raccontare, tanti viaggi da compiere, una sola regione.
E tra i primissimi a raccontarsi in Toscana Ovunque Bella, come ci ricorda il distretto energie rinnovabili (www.distrettoenergierinnovabili.it) del Co.Svi.G (Consorzio Sviluppo Aree Geotermiche), spiccano due rappresentanti della Toscana “dal cuore caldo”, quell’area geotermica definita “tradizionale” (per distinguerla dall’altra importante area geotermica dell’Amiata) in cui la geotermia porta non solo energia e calore, ma anche 60mila visitatori l’anno (questa la cifra dell’ultimo anno) grazie al cosiddetto turismo geotermico: Pomarance e Montieri.
“Disposti sulle gradinate di un immaginario anfiteatro, Pomarance, i suoi sette borghi medievali (Libbiano, Micciano, Serrazzano, Lustignano, San Dalmazio, Montegemoli, Montecerboli, ndr) e Larderello, capitale mondiale della geotermia, sono unici – si legge sul portale – così come caratteristico è il loro rapporto con la Terra, una terra “diabolica”, si narra, ma soprattutto fumante”, non a caso nota come Valle del Diavolo. Qui, dove sorge il Museo della geotermia di Larderello di Enel Green Power e altri interessanti musei (http://www.museivaldicecina.it/), “l’urlo di un vecchio pozzo ci mette in contatto con le viscere della terra, Terra che qui manifesta la propria anima: generosa nel comunicare con l’uomo”. A Pomarance l’inferno è in realtà un paradiso energetico rinnovabile, capitale mondiale della geotermia, e in realtà anche un paradiso di paesaggi, visto che dalla Rocca Sillana si domina una vallata che apre orizzonti della natura e scenari dell’anima.
Non è certamente da meno Montieri, una terra selvaggia dalla storia gloriosa con un presente che guarda alla green economy. Qui, a nella frazione di Travale, è stata redatta quella Carta (oggi custodita nell’archivio della Diocesi di Volterra) del 1158 in cui viene riportata una tra le prime testimonianze nella lingua volgare, embrione dell’italiano sbocciato poi con Dante. Ma le radici di Montieri sono ancora più profonde: «Al centro di un bosco sorge un complesso vecchio più di mille anni. Luogo misterioso e pieno di fascino. È in queste selve che è immerso il Comune di Montieri, dove sono nascosti i resti di una chiesa dalla pianta a forma di fiore a sei petali. Unica al mondo. L’intero complesso – un tempo legato all’estrazione dei metalli – era insieme luogo di culto e roccaforte politica. Il sito, ancor oggi al centro di indagini storico-archeologiche, non smette di rivelare misteri e meraviglie, tra cui spicca la Fibula di Montieri, gioiello unico e preziosissimo rinvenuto proprio qui». Dalle viscere di Montieri, ancora oggi continuano a essere estratti tesori. I boschi di Montieri – inseriti nel Tuscan Mining Geopark Unesco – vantano un alto tasso di geodiversità, e grazie all’energia geotermica Montieri è interamente riscaldata dal vapore naturale, utilizzato anche all’interno delle serre per la produzione floro-vivaistica.
Il cuore della Toscana pulsa nelle viscere della terra e adesso anche sul web e sui social. Da lì dà energia a tutte le membra del corpo della nostra stupenda regione che adesso, con “Toscana, ovunque bella”, possono raccontarsi davvero come tante parti di un’unica realtà: la Toscana, tradizione e innovazione, bellezza che educa alla civiltà.
“Come presidente della Regione fa parte del mio mandato girare la Toscana – ha detto il presidente della Regione Enrico Rossi, nel presentare il progetto – e spesso mi è capitato di osservare i paesaggi e i borghi e di scavare nelle loro storie. Da qui l’idea di un progetto che possa raccogliere tutto questo. Abbiamo chiesto ai comuni di partecipare a questa iniziativa, che costa poco e restituirà molto. In Toscana, non dimentichiamolo, tra il 7 e il 12 per cento del PIL e’ rappresentato dal turismo, una quota importante che ha retto anche in anni difficili. Anzi in qualche modo siamo andati in controtendenza rispetto ai dati nazionali. La nostra sfida però è portare il turismo in tutta la Toscana, non solo nelle grandi città d’arte”.
Perché, come recita lo spot di presentazione sul portale “Toscana, ovunque bella”, “ogni viaggio è una storia. Porta con te lo stupore, altro non serve…”. Uno smartphone, tanti campanili, una regione baciata dal Cielo, la voglia di conoscere e di essere cittadini del mondo: tutto questo in Toscana ora è più semplice.
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