Dieci punti sintetici su meningite, cause, sintomi e vaccinazioni.
Li ha raccolti il ministero della Salute in collaborazione con Istituto superiore di sanità e Agenzia italiana del farmaco nel vademecum “Meningite, cosa c’è da sapere” pubblicato on line, anche in slideshow scorrevoli, sul sito web istituzionale.
L’obiettivo è informare in modo immediato e completo, con la possibilità di approfondimenti, sulla meningite in Italia, per rispondere alle domande e ai dubbi che innegabilmente sorgono in un periodo in cui le cronache riportano di frequente casi di diagnosi e ricoveri legati alla malattia, che consiste in un’infiammazione delle membrane (meningi) che avvolgono cervello e midollo spinale.
Batterica, quella più aggressiva, o virale, non necessariamente infettiva, la meningite fa paura, anche per le complicazioni gravi, se non letali, che molto spesso si porta dietro.
Per questo è importante un approccio lucido e informato che, dati e consigli alla mano, favorisca anche la diffusione di buone pratiche di prevenzione.
I dati del ministero
Il primo dubbio da sfatare, spiega il ministero, riguarda il rischio epidemia: la circolazione dei germi che causano la malattia è nella norma attesa, in linea coi numeri degli ultimi anni, riportati in un comunicato del 3 gennaio scorso.
Per citarne solo alcuni, dal 2013 al 2016 sono stati registrati 629 decessi per meningite da qualsiasi causa, su 6786 pazienti diagnosticati. In questo range, considerando tutti i ceppi di meningococco che danno la meningite batterica, sono 711 i casi nel quadriennio preso in esame (178 nel 2016) e 77 (17 nel 2016) i decessi. All’interno di questi numeri, la meningite batterica da meningococco di tipo C, il più letale, ha provocato 36 morti negli anni considerati.
La vaccinazione, inoltre, aggiunge la Salute, è disponibile per le fasce di età a rischio e per le persone che corrono rischi particolari, e sarà presto gratuita.
Ma rimane fondamentale informare in modo capillare, sia sulla malattia che sui vaccini consigliati.
Oltre al Vademecum, sul sito sono disponibili anche le Faq (FrequentlyAskedQuestions, le domande e risposte frequenti) e una scheda informativa sulla malattia.