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Dall’intelligenza artificiale all’intelligenza collettiva

Dall’intelligenza artificiale all’intelligenza collettiva

Attraverso l’intelligenza artificiale, un medico consulta un algoritmo per decidere quale sia la terapia migliore, gli avvocati per raccogliere tanti documenti in modo rapido per velocizzare il processo. Si tratta di un processo innovativo, in cui non è la macchina che sostituisce l’uomo, ma è l’uomo che pensa insieme alla macchina. Dopo aver cercato la corsa all’automazione totale, la vera novità è la collaborazione tra macchine e persone. Dagli strumenti di scrittura assistita agli strumenti di ricerca, si sta trasformando tutto in un’estensione del pensiero umano, non un suo sostituto.

Riprendendo il concetto diffuso dallo studioso francese Pierre Lévy di “intelligenza collettiva”, ossia una forma di intelligenza distribuita ovunque e continuamente valorizzata, si può dire che ad oggi questa è ampiamente supportata dalla presenza e cooperazione dell’intelligenza artificiale. A livello pratico esistono ad esempio piattaforme che supportano la scienza nell’analisi di dati ambientali, altre che supportano team di lavoro come “copilota” e altre che supportano le decisioni in campo economico e politico.

L’intelligenza collettiva ha ribaltato il concetto di conoscenza, rendendolo un collaborare, non delegare tutto alla macchina. L’uomo è diventato artefice di un’intelligenza fatta di dati, macchine e persone connesse. Se da un lato appare affascinante, dall’altro emergono dubbi legati all’affidabilità delle macchine nei processi democratici e in caso di errore condiviso, chi è a decidere? Dubbi sono legati anche al fatto che l’intelligenza collettiva possa diventare un pensiero unico, ma nonostante i numerosi dubbi forse la vera sfida del XXI secolo non sarà costruire macchine più intelligenti, ma comunità più sagge. Soltanto in questo modo la vera innovazione decisiva non sarà artificiale, bensì collettiva.

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3 risposte

  1. Una interpretazione affascinante che ispira fiducia nell’ AI, ma pone anche interrogativi e spunti di riflessione, complimenti.

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