Il 97% degli edifici scolastici italiani è connesso ad Internet per la didattica, il 50% delle scuole promuove l’utilizzo di device personali in classe e il 30% ha un regolamento sull’uso dei propri dispositivi portati nelle aule dagli allievi. Iniziano a vedersi i primi risultati del Piano nazionale scuola digitale (Pnsd). Lo dice uno studio realizzato dall’Osservatorio sulla scuola digitale che ha preso a campione 3.500 strutture scolastiche, presentato ieri a Roma nel corso di un convegno su scuola e digitale organizzato dal ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur). L’evento è stato organizzato in occasione dei 20 mesi dall’avvio del Piano.
I dati dell’Osservatorio mettono in evidenza che il registro elettronico in classe viene utilizzato dall’ 82% delle scuole, mentre il 96% utilizza strumenti digitali per parlare con le famiglie degli studenti. I numeri sulla carta del docente segnalano 568.033 utenze attivate, 35.000 esercenti registrati e oltre 200 milioni di euro spesi in acquisti finalizzati all’aggiornamento professionale.
Il convegno è stato l’occasione per annunciare un nuovo accordo Miur-Google per la diffusione di programmi innovativi all’interno della scuola italiana, con l’obiettivo di favorire un legame più stretto tra il sistema scolastico e il mondo del lavoro. Il protocollo d’intesa ha l’obiettivo di mettere a disposizione delle istituzioni scolastiche ed educative statali, a titolo gratuito, percorsi e materiali innovativi per l’avviamento alla programmazione nelle fasce più giovani e lo sviluppo di attività preparatorie all’alternanza scuola-lavoro, attraverso programmi di formazione già sviluppati da Google in Italia e a livello internazionale.
I progetti di Google previsti per gli inizi della fase operativa sono “Eccellenze in Digitale”, piattaforma online sulle competenze digitali per il mondo del lavoro, e “Computer Science First”, un percorso online di avviamento alla programmazione per le fasce più giovani. “La digitalizzazione può portare crescita e lavoro”, evidenzia segnala il rappresentante di Google in Italia Diego Ciulli, “ma l’Italia deve ancora cogliere il potenziale dell’economia di internet. Uno dei maggiori freni è la carenza di competenze digitali, per questo negli anni abbiamo rivolto una particolare attenzione a iniziative per la diffusione delle e-skills nel mondo dell’impresa e per i giovani in cerca di occupazione” .
I “prossimi passi” del Pnsd, ha annunciato la ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli, sono nel complesso 16 le azioni che saranno portate avanti in ottica digitale. Si inizia con i 15 milioni di euro per estendere il registro elettronico a tutte le classi delle scuole del primo ciclo, il bando scade il 16 ottobre. Atri 140 milioni destinati a laboratori professionalizzanti in chiave digitale nelle scuole secondarie, con scadenza 20 settembre. Un’altra misura è quella per contrastare il fenomeno della dispersione scolastica, attraverso un bando, con scadenza 29 settembre, per la realizzazione di ambienti innovativi nelle scuole di periferia.
Un altro colosso del web, la Microsoft, conferma il suo impegno nel promuovere la cultura dell’innovazione e contribuire all’ammodernamento del sistema scolastico. In occasione dell’evento “Il piano scuola digitale incontra il Paese”, è stato firmato infatti l’addendum ad un protocollo Miur-Microsoft del 2015 che prevede l’introduzione nelle scuole italiane di strumenti avanzati in grado di favorire nuove modalità di apprendimento e di condivisione della conoscenza. L’estensione prevede, tra le altre cose, il sostegno alla collaborazione fra le classi, abbattendo barriere geografiche e linguistiche attraverso l’adozione nelle scuole di Skype in the classroom, classe virtuale che – facendo leva sullo strumento della videochiamata – è in grado di mettere in contatto gratuitamente esperti di tutto mondo con studenti e professori italiani.
Una risposta
Monopolio Google e Microsoft … perchè non insegnare anche a usare strumenti gratuiti e molto validi come LibreOffice?
https://blog.documentfoundation.org/blog/2017/07/28/libreoffice-5-4/