Un luogo digitale pensato per aiutare ogni utente di valutare autonomamente se il servizio ricercato è fruibile o meno in base alle proprie possibilità. Arriverà a breve il nuovo sito web www.fvgpertutti.it e metterà in rete tutti i dati raccolti negli anni tramite il progetto “Friuli Venezia Giulia, una regione per tutti”, con lo scopo di renderli accessibili a tutti. Ogni risorsa mappata ha infatti una propria scheda che riporta tutte le informazioni utili come ad esempio altezze, larghezze, presenza di ostacoli, presenza di tecnologie o supporti per accessibilità sensoriale e intellettiva.
“Il nuovo sito internet frutto della collaborazione tra PromoTurismo, Crad Fvg e Criba sarà un importante punto di riferimento a favore del turismo accessibile a tutti. Un portale che contiene un’ampia mappatura delle strutture ricettive e degli stabilimenti balneari, valutandone il grado di accessibilità per le persone con disabilità, e che auspico potrà essere di aiuto per garantire un accesso a 360 gradi ai servizi offerti dal territorio – ha detto l’assessore regionale al Turismo Sergio Emidio Bini – Il Friuli Venezia Giulia in questi anni si è lavorato molto nell’ottica di un turismo alla portata di tutti. I risultati finora raggiunti sono anche merito di tanti volontari che si adoperano per aiutare le persone con disabilità a fruire delle opportunità presenti nel mondo del lavoro, dello sport, della cultura, ma anche ai diversi servizi e mezzi di trasporto pubblico. La Regione continua a impegnarsi per avvalersi dei fondi nazionali, compartecipando alle spese per il finanziamento dei progetti e sostenendo le realtà del settore. Un percorso virtuoso che ci ha visti protagonisti, ma che non deve fermarsi qui”.
Il progetto “A-mare il mare” è invece la proposta presentata al ministero per la Disabilità rivolta alle zone costiere del Friuli Venezia Giulia, in risposta all’avviso pubblico nazionale per il sostegno di progetti per il turismo accessibile. Il finanziamento richiesto ammonta a 1,2 milioni di euro (l’importo massimo concedibile alle regioni fino a 3 milioni di abitanti), cui aggiunge una quota di cofinanziamento regionale pari a 120mila euro. Tra le principali azioni previste rientrano, ad esempio, l’esecuzione di rilievi tecnici finalizzati alla documentazione oggettiva dell’accessibilità delle risorse turistiche, l’organizzazione di incontri di formazione specifici per i diversi operatori del comparto turistico e l’acquisto di attrezzature dedicate agli stabilimenti balneari.