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Il mercato auto elettriche in Europa è in frenata

Mercato auto elettriche in Europa: frenata dopo la crescita record

Non è ancora chiaro se dal 1° gennaio 2035 non sarà più possibile vendere nuove auto a benzina, diesel e ibride in Europa anche se il divieto è stato approvato dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’Unione Europea nel marzo 2023 ma, ad oggi, sembrerebbe che l’Europa potrebbe prorogare questa data o aprire ad alcune eccezioni.

Il divieto infatti si applicherebbe a tutti i tipi di autovetture nuove, comprese quelle ibride. Saranno ancora permessi i veicoli commerciali pesanti, come gli autobus e i camion, ma anche per questi le emissioni di CO2 dovranno essere drasticamente ridotte entro il 2040.

Nel frattempo le vendite di auto elettriche in Europa hanno registrato una forte flessione negli ultimi mesi, dopo un periodo di crescita record. A dicembre 2023 infatti, le immatricolazioni sono diminuite del 16,9% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, registrando così la prima flessione dal 2020.

Il mercato più grande d’Europa per le auto elettriche, la Germania, ha registrato un calo del 47,6% a dicembre mettendo in difficoltà sia i brand europei che quelli extraeuropei.

Ma quali sono stati i fattori che hanno influito negativamente sulle vendite?

Il taglio degli incentivi governativi

Il taglio degli incentivi governativi è di sicuro la prima causa di questa flessione. In Italia, ad esempio, si stanno rivedendo gli importi anche in base al reddito verificando l’ISEE. Alle auto elettriche, o più in generale alle auto con emissioni di CO2 inferiori ai 20 g/km, sono stati stanziati 240 milioni di euro, 35 milioni in più di quelli stanziati in precedenza. Una misura che punta proprio a rivitalizzare il mercato.

L’aumento dei prezzi dell’energia

Nonostante la recente riforma del mercato elettrico UE, i crescenti costi di produzione faranno aumentare i prezzi dell’elettricità con incrementi dell’ordine di un +35% nel Regno Unito e +23% in Germania nel 2024 paragonandolo al 2023

L’inflazione e l’aumento del costo della vita

Anche la crescente dell’inflazione è una delle cause che sta portando i consumatori a rimandare gli acquisti di nuove automobili o spingendoli ad optare per l’acquisto di auto usate. L’automobile non è più una priorità nella lista degli acquisti legata al buget familiare.

La carenza di semiconduttori e componenti

La carenza dei semiconduttori e altri componenti fondamentali nella realizzazione delle automobili ormai basate completamente sull’elettronica e la scarsità di materiali basati su elementi rari, come il litio e il cobalto -elementi fortunatamente recuperabili anche in fase di rottamazione delle automobili tracciandone la filiera– sta limitando la produzione di auto elettriche.

L’incertezza nell’infrastruttura

Resta incerto il panorama futuro legato alle stazioni di ricarica. In alcune zone infatti scarseggiano e manca la manutenzione. La costante implementazione di auto elettriche non sta andando di pari passo a quella delle colonnine di ricarica, spesso distanti, occupate o fuori servizio. Dobbiamo infatti tener presente che nel nostro Paese più di 14 milioni di persone vivono in un appartamento in condominio, situazione difficile per pensare all’acquisto di un’automobile elettrica senza un posto auto o box di proprietà.

Solo se si riuscirà ad ovviare a queste problematiche si potrà pensare ad un futuro dominato dalle automobili ad emissione zero.

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