In occasione del Festival di Sanremo, il Ministero dei beni e della attività culturali e del turismo ha inaugurato www.canzoneitaliana.it: il portale, che raccoglie circa 200mila brani in un unico catalogo, è stato realizzato grazie al prezioso lavoro dell’Istituto centrale per i beni sonori e audiovisivi (l’ex Discoteca di Stato) e al contributo di Spotify, il servizio musicale svedese che, per questo progetto, permette di ascoltare gratuitamente brani della seconda metà del 1900 nella loro versione originale certificata dall’Istituto.
La piattaforma è pensata per l’ascolto online dell’inestimabile patrimonio sonoro di oltre un secolo di canzone italiana e nasce con l’obiettivo di diffondere questa parte della cultura musicale a un target multigenerazionale. Caratteristica distintiva del sito è il recupero storico, analitico e ragionato di una produzione fono-discografica che oggi si presenta, soprattutto in rete, dispersa e non organizzata.
Il patrimonio del portale comprende:
- il catalogo di incisioni edite dell’Icbsa insieme a materiale inedito (legato soprattutto alla tradizione popolare e demo-etno-antropologica);
- le raccolte tematiche che sono il risultato dell’organizzazione dei brani in itinerari musicali.
Il sito contiene una sezione speciale con 50 playlist che raccolgono altrettante edizioni del Festival di Sanremo, dal 1951 al 2000: un viaggio musicale lungo cinquant’anni nella storia del costume e della musica italiani. Dalla prima edizione radiofonica del 1951 con soltanto tre cantanti in gara, che incorona vincitrice Nilla Pizzi con Grazie dei fiori, a quelle degli anni ’50 e ’60, che traslocano in tv e vedono trionfare più volte Domenico Modugno e Claudio Villa, passando per il 1961, l’anno del debutto di Adriano Celentano, Gino Paoli, Umberto Bindi e Giorgio Gaber, o il 1964, in cui una sedicenne Gigliola Cinquetti si aggiudica il primo premio con Non ho l’età.
Il progetto è nato grazie alla collaborazione del Ministero dell’istruzione e della ricerca, del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, di Siae, Fimi e associazioni di produttori indipendenti, autori, interpreti, musicisti, esperti, privati collezionisti.