La Settimana dell’Amministrazione Aperta (SAA) 2017 è stata una palestra nazionale di partecipazione per amministrazioni e società civile e, allo stesso tempo, un’iniziativa in cui la narrazione social ha giocato un ruolo di rilievo per la promozione dell’engagement e la valorizzazione del senso di comunità tra tutti i protagonisti.
Come è nata l’idea di questo appuntamento diffuso? La SAA è una iniziativa voluta dalla società civile in seno all’Open Government Forum e istituzionalizzata nel terzo Action Plan 2016-2018 del Governo Italiano. L’iniziativa ha rappresentato un momento di confronto – lontano da un linguaggio burocratico e autoreferenziale – tra amministrazione e società civile, per iniziare lavorare insieme e costruire la cultura della trasparenza, della partecipazione e dell’innovazione ed aprirla alla cittadinanza.
Nella sua prima edizione, che si è tenuta dal 4 – giorno dell’Open Data Day – all’11 marzo 2017, ha visto la partecipazione di oltre 20.000 persone a 242 iniziative su tutto il territorio italiano, animate da più di 154 amministrazioni, oltre 30 organizzazioni della società civile e circa 85 realtà tra scuole e università.
Cosa ha distinto la #SAA2017 e la sua strategia di comunicazione?
Primo, il metodo.
Va premesso che, coerentemente con i principi dell’open government, la SAA non si è caratterizzata da eventi organizzati centralmente. Al contrario, il calendario è stato aperto a tutte le iniziative che amministrazioni e organizzazioni della società civile hanno spontaneamente segnalato al Dipartimento della funzione pubblica e sono state raccolte su una pagina dedicata del sito web www.open.gov.it. Gli studenti – in particolare i team di “A Scuola di Open Coesione” – hanno lavorato sui dati aperti e partecipato ad hackathon, le amministrazioni hanno aperto le proprie sedi e i propri dati e servizi con webinar, rilascio di dati aperti, nuovi servizi digitali.
Le istituzioni hanno incontrato le comunità di sviluppatori e i cittadini in luoghi simbolo delle proprie attività e missioni, come il MIT con i suoi tavoli di lavoro sulla mobilità nella Stazione Termini, l’iniziativa a Termoli sul dibattito pubblico, la visita della Ministra Madia al Liceo Labriola di Ostia per discutere, insieme agli studenti e a Raffaele Cantone, di legalità, anticorruzione e diritto di conoscere (FOIA). Gli eventi sono stati organizzati solo da chi ha voluto impegnarsi per la promozione della cultura dell’amministrazione aperta. Così come la comunicazione è stata curata e voluta per favorire la partecipazione.
Secondo, il processo culturale innescato con la narrazione social.
La strategia di comunicazione si è focalizzata principalmente online e sui social – i canali Twitter del Team OGP (@opengovitaly), del Dipartimento della Funzione Pubblica (@funzpub), i profili social della Ministra Marianna Madia (pagina Facebook e account Twitter @mariannamadia).
Sui social, invece, la comunicazione da parte degli account ufficiali ha fatto da filo conduttore alle oltre 240 iniziative sul territorio dando unità grafica e di linguaggio (sono state create oltre 250 card personalizzate per eventi e claim dell’iniziativa). Il racconto è stato stimolato attraverso la creazione e l’alimentazione di una rete collaborativa tra organizzatori. La narrazione, promossa sui social, è stata alimentata dagli organizzatori degli eventi sui propri canali con l’hashtag ufficiale #SAA217, proprio grazie al senso di comunità che la strategia di comunicazione è riuscita a promuovere e diffondere tra organizzatori e partecipanti.
La narrazione social è avvenuta principalmente su Twitter. Attraverso il canale ufficiale, il Team OGP ha raccontato ogni giorno ogni singolo evento con grafiche personalizzate e con live twitting per gli eventi più rappresentativi. Al termine di ogni giornata e per alcuni eventi, sono stati creati “Momenti” che raccoglievano le parti salienti delle singole giornate. La Settimana dell’Amministrazione Aperta è stata popolare su Twitter dal primo giorno. L’Hashtag #SAA2017 è stato in TT il 4 e il 7 marzo insieme a trend popolari di programmi TV e eventi sportivi. Sono stati prodotti oltre 500 post da più di 260 utenti.
I follower sono nettamente aumentati, in particolare si è visto un aumento di 300 follower nella settimana e sono stati raggiunti 145,7k visualizzazioni organiche con una media di 17,4 k al giorno. Il numero di visualizzazioni uniche degli utenti ha registrato un reach di 1,249,484 mentre le impressions (il rapporto tra il reach e il tempo medio di permanenza sul tweet) di 2,613,056.
Per stimolare il senso di comunità e per promuovere una comunicazione coerente, gli organizzatori hanno potuto scaricare un kit di comunicazione con la base grafica per organizzare l’evento, grafiche generali di promozione della SAA, le linee guida sulla comunicazione degli eventi con indicazioni sull’ dell’hashtag e delle menzioni, un elenco degli account istituzionali principali e le finalità più significative degli eventi.
La narrazione social ha contribuito a diffondere negli organizzatori e nei partecipanti la consapevolezza dell’importanza del processo di trasformazione della PA e della centralità del contributo di ognuno.
È stato un grande esercizio di strategia comunicativa e di community empowerment, una prova tangibile di come il dialogo tra pubblica amministrazione, società civile e imprese può essere una costante e di come la narrazione social possa essere uno strumento abilitante una maggiore fiducia nelle amministrazioni.