Per la prima volta dei cittadini italiani, gli aventi diritto al voto residenti in Lombardia, esprimeranno il loro voto in modalità elettronica, in occasione del referendum consultivo sull’attivazione da parte della regione delle procedure per le forme di autonomia previste dall’articolo 116, comma 3, della Costituzione, indetto per domenica 22 ottobre prossimo.
Si tratta dell’esordio in Italia del voto elettronico, una modalità già usata, in varie forme, in altri paesi, europei e non, e anche discussa, in particolare per quanto riguarda il voto da remoto – non il caso della Lombardia – sotto il profilo della sicurezza dei dati e della segretezza del voto, che rappresenta comunque una novità nel panorama italiano e un esempio concreto di esercizio “digitale” del primo diritto di cittadinanza democratica.
In questo caso, i cittadini dei comuni lombardi voteranno presso il proprio seggio, quello indicato sulla scheda elettorale, portando con sé un documento di riconoscimento. E, fin qui, tutto noto.
Al momento di votare, però, non riceveranno una scheda di carta, ma si confronteranno con la “voting machine”, dispositivo mobile elettronico touch screen che consente dopo la lettura del quesito l’espressione del voto (Si, No, Scheda bianca), la visualizzazione della propria scheda compilata e la possibilità, per una sola volta, di ripetere l’operazione.
La nuova modalità di voto garantisce sicurezza e segretezza, assicura la regione, che ha realizzato una scheda informativa e un tutorial diffusi via sito web e profili social (Facebook, Twitter, YouTube) della regione per preparare i cittadini alla novità.