16 milioni e mezzo di euro per lo sviluppo dei settori delle tecnologie abilitanti e della bioedilizia. Li mette a disposizione la Regione Lazio con due bandi: “KETs -Tecnologie abilitanti” da 9.240.000 euro e “Bioedilizia e Smart building” da 7.260.000 euro.
Destinati a imprese, liberi professionisti, organismi di ricerca, i due bandi vogliono promuovere la diffusione nel mondo produttivo laziale delle tecnologie più avanzate. Il target sono i settori della nanoelettronica, della fotonica e, per la prima volta, quello della bioedilizia e delle costruzioni intelligenti per favorire una maggiore sostenibilità ambientale degli edifici e delle costruzioni, oltre a una loro maggiore efficienza.
I progetti si inseriscono in un percorso avviato dalla Regione Lazio per diffondere iniziative per l’industria 4.0 e per la reindustrializzazione del territorio. In passato sono già state avviate procedure per favorire la mobilità sostenibile (16,5 mln), scienze della vita (18,5 mln) e aerospazio e sicurezza (7,9 mln). Per il futuro: da gennaio 2017 si partirà con creatività (9,2 mln), circular economy ed economia verde (13,9 mln), turismo e beni culturali (10,6 mln).
“Stiamo tentando di attrezzarci a sostenere un cambiamento importante del modello produttivo della regione, che deve essere anche nazionale”, ha detto l’assessore della Regione Lazio Guido Fabiani durante la presentazione dei due progetti all’università Roma Tre, “un cambiamento che ha bisogno di grande attenzione per essere accompagnato nella direzione giusta. Sappiamo che bisogna competere sulla qualità della produzione industriale, che è fortemente basata su ricerca e innovazione e su un rapporto stretto, molto più del passato, tra università ricerca e imprese”.
“Abbiamo stanziato 100 milioni per le start up e abbiamo avviato una programmazione che è stata approvata dalla Ue”, prosegue Fabiani, “ci sono 150 milioni per il periodo 2014/2020, di cui 100 verranno assegnati entro gennaio 2017″.
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