Esistono nuove figure professionali nel mondo della tecnologia e della domotica? Sì, il sistema “tecnologia” ha creato in questi ultimi anni moltissime nuove figure professionali che hanno rinverdito il mondo del lavoro. Una tra le figure che si sta affermando, forse più nel mondo della domotica della building automation, è il system integrator. Ma chi è? E’ una figura che arriva da lontano si potrebbe definire lo spippolatore di una volta, il risolvi problemi della tecnologia, insomma qualcuno che con mestiere e competenza e tanta pazienza riesce a trovare soluzioni nel mondo tecnologico. All’estero questa figura esiste già da molto tempo: il system integrator nasce negli Stati Uniti dove la tecnologia relativa alle strutture abitative, grattacieli, grandi industrie è presente da molti anni.
Da qualche anno anche in Italia abbiamo il system integrator, figura professionale molto preparata che ha come suo obiettivo “far dialogare tra loro tanti sottosistemi presenti in un edificio”. Ho fatto un’bell’incontro con Marco Mollica, ingegnere e system integrator di professione oltre che formatore professionista in tecnologia – BUS Knx.
Chi è il system integrator?
Il system integrator è colui che si occupa di mettere in comunicazione, quindi far dialogare, degli impianti che tra di loro sono diversi. Lo scopo è quello di creare a partire da tanti sottosistemi un unico sistema integrato che utilizza i vari impianti di cui è formato per realizzare delle funzioni che di partenza nel singolo sottosistema non sarebbero contemplate. Il classico esempio che viene sempre fatto, è quello del sensore volumetrico del sistema di allarme che funge ovviamente da sensore di presenza nel sistema antintrusione ma al contempo potrebbe svolgere la stessa funzione, ad allarme disinserito, con lo scopo di accendere una luce in un corridoi. Questa azione non sarebbe possibile se i due sottosistemi, illuminazione e antintrusione, non facessero parte di un sistema di più ampio respiro a cui vengono date delle regole che attingono risorse dalle diverse parti dell’impianto
Anche nel mondo degli impianti audio video si possono mettere insieme più sistemi?
Esattamente, la dove ci sia un sistema fatto e finito che ha bisogno di dialogare con un altro sistema, fatto e finito, ecco che c’è bisogno di una figura professionale di unione tra i due mondi che li metta in comunicazione
Quindi questa figura assume un valore maggiore?
Per quanto riguarda il panorama italiano questa figura è ancora in fase di affermazione, non perché non ce ne sia bisogno in Italia ma perché l’affermazione di questa figura implica un cambio di prospettiva di tutti gli attori che hanno avuto un ruolo sulla scena fino ad oggi, a partire dai progettisti, che sono coinvolti nella fase di sviluppo della idea fino ad arrivare agli installatori che sono chiamati a trasformare quella idea in realtà.
Ci sono dei corsi specifici ?
A livello teorico l’università ha inserito dei corsi ma quello che conta e l’esperienza sul campo.