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Istruzione: il futuro è integrare tradizione, innovazione tecnologica e digitale

Istruzione: il futuro è integrare tradizione, innovazione tecnologica e digitale

Sapete qual è la più grande sfida che il mondo dell’istruzione abbia mai dovuto affrontare? Quella tra tradizione e innovazione. Tra chi guarda al processo di innovazione come unica strada per il futuro di questo settore, e tra chi vede nel digitale e nelle nuove tecnologie un pericolo per l’educazione e la crescita formativa delle nuove generazioni. Come sempre, “In medio stat virtus”. Ciò vuol dire che la soluzione al dilemma non sta nella contrapposizione tra le due “visioni” di istruzione (ad ogni livello), ma nel ricercare un equilibrio che possa integrarle, mantenendo solide basi pedagogiche. Siamo tutti consapevoli, infatti, che il progresso non può essere fermato, ma è possibile regolamentarlo. Se, infatti, la pandemia da Covid-19 ci ha insegnato che la tecnologia può essere utile come supporto alla didattica in caso di emergenza, è anche giusto evitare che il suo uso si trasformi in un abuso. Le scuole, in base alla normativa e alle linee guida diffuse dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, hanno gli strumenti per stabilire, in autonomia, come usare pc, tablet e cellulari per la propria attività didattica. Recentemente, ha fatto notizia il dibattito avviato nelle scuole americane e svedesi per limitare l’uso dei tablet in classe ai bambini più piccoli. Ma questo non vuol dire fare un passo indietro rispetto all’uso delle nuove tecnologie nella didattica. Vuol dire, invece, avere la consapevolezza che esiste un’età appropriata per il loro utilizzo. Un approccio didattico di tipo “analogico”, infatti, è fondamentale per i bambini dell’infanzia e della primaria. I bambini apprendono disegnando, colorando, ritagliando e usando in maniera creativa le loro mani. Sono questi gli stimoli di cui ha bisogno il loro cervello per svilupparsi. Per le classi successive, invece, si può optare per una fusione dei due metodi, quello analogico e quello digitale, per preparare gli alunni a conoscere le nuove tecnologie che ci circondano, ad avere un approccio critico verso di esse e ad imparare a padroneggiarle. Una di queste tecnologie, in particolare, sarà determinante nei prossimi anni. Anzi, lo è già adesso. Stiamo parlando dell’intelligenza artificiale. È trascorso un anno dalla pubblicazione di ChatGPT (Generative Pre-trained Transformer, ovvero “trasformatore generativo pre-addestrato”, modello di linguaggio lanciato il 3 novembre 2022), ma il suo impatto è stato rivoluzionario in tutto il mondo. È inutile pensare di poter resistere al suo utilizzo oppure pensare di poterne bloccarne la sua diffusione. Francamente, è una guerra persa. Dobbiamo, invece, imparare a sfruttare tutte le sue potenzialità. In un recente convegno organizzato dall’Accademia dei Lincei dedicato proprio all’uso dell’IA, è emerso come l’Intelligenza Artificiale sia pronta a fare il suo ingresso nelle scuole e a rivoluzionare il processo di insegnamento. Ma i Lincei chiedono anche che ci sia una visione chiara da parte delle autorità governative per guidare questo processo di trasformazione che avrà un impatto su larga scala. Goldman Sachs, famosa banca d’affari americana, ha previsto che i processi di automazione coinvolgeranno nel prossimo futuro qualcosa come 300 milioni di posti di lavoro. Anche se si parla più di un processo di “integrazione” tra algoritmo e risorsa umana che una vera e propria “sostituzione”. Mentre le previsioni di McKinsey parlano dell’avvento, da qui al 2030, di 12 milioni di nuovi lavori che sostituiranno buona parte delle professioni attuali. Anche qui, però, gli esperti sottolineano che si tratterà di un processo “trasformativo” e non “distruttivo” che coinvolgerà l’intera società. Il problema è che questo processo sarà estremamente rapido. Per questo bisogna cavalcarlo e non subirlo. Alla luce di questi cambiamenti, dunque, il ruolo dell’istruzione e della formazione saranno determinanti. A tal proposito, abbiamo provato a chiedere proprio all’intelligenza artificiale di ChatGPT come scuola e università saranno influenzate in futuro dalle innovazioni tecnologiche.

Alcune possibili evoluzioni

1 – Personalizzazione dell’apprendimento: Le tecnologie avanzate come l’intelligenza artificiale e l’apprendimento automatico consentiranno una maggiore personalizzazione dell’apprendimento.

2 – Apprendimento online e ibrido: Le lezioni online diventeranno sempre più comunità, consentendo agli studenti di accedere ai contenuti da qualsiasi luogo e in qualsiasi momento. Gli studenti potranno combinare l’apprendimento online con l’esperienza in aula per un approccio ibrido all’istruzione.

3 – Collaborazione globale: Gli studenti saranno in grado di collaborare con i loro coetanei in tutto il mondo in modo più facile grazie alla tecnologia. Questo fornirà opportunità di apprendimento interculturale e di sviluppo delle competenze globali.

4 – Insegnanti come mentori: Il ruolo dei docenti si sposterà dall’erogazione di contenuti verso un ruolo più orientato alla guida e al mentoring. Gli insegnanti aiutano gli studenti a sviluppare abilità critiche come la risoluzione dei problemi, la creatività e il pensiero critico.

5 – Apprendimento esperienziale: L’istruzione si concentrerà sempre più sull’apprendimento basato sull’esperienza. Gli studenti avranno accesso a simulazioni, laboratori virtuali e opportunità di apprendimento sul campo per acquisire conoscenze in modo pratico.

6 – Valutazione basata sulle competenze: La valutazione si sposterà da test standardizzati verso una valutazione basata sulle competenze. Gli studenti dimostreranno ciò che sanno fare attraverso progetti, presentazioni e portafogli digitali.

7 – Apprendimento a vita: L’istruzione non sarà più limitata a un periodo specifico della vita, ma diventerà un processo continuo. Gli individui saranno incoraggiati a continuare ad apprendere e ad acquisire nuove competenze durante tutto l’arco della loro vita professionale.

8 – Tecnologie emergenti: L’uso di tecnologie emergenti come la realtà virtuale, la realtà aumentata e la blockchain potrebbe trasformare ulteriormente il panorama dell’istruzione, consentendo esperienze di apprendimento immersivo e una maggiore trasparenza nella convalida delle competenze.

9 – Accessibilità universale: Le tecnologie avanzate dovrebbero contribuire a migliorare l’accessibilità all’istruzione per studenti con disabilità, riducendo le barriere all’apprendimento.

10 – Sviluppo delle soft skills: Gli studenti saranno incoraggiati a sviluppare una gamma di abilità trasversali, come l’empatia, la comunicazione e la resilienza, che saranno fondamentali nel mondo del lavoro del futuro. Ecco, questo probabilmente sarà il futuro dell’istruzione a livello globale. Il compito dei docenti, degli educatori e dei formatori sarà quello di governare questo futuro e non subirlo, unendo tradizione e innovazione.

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