Intervista a Gianluca Dettori
C’è un momento preciso, quando si parla di innovazione, in cui si smette di guardare le slide e si inizia a percepire il cambiamento sulla propria pelle. Quel momento è oggi.
Conversare con Gianluca Dettori significa confrontarsi con una persona che il futuro non lo aspetta, lo costruisce. Gianluca Dettori non ha bisogno di lunghe presentazioni per chi mastica il digitale: pioniere assoluto, mente dietro la nascita del Venture Capital in Italia quando ancora internet era un sussurro per pochi, e oggi Chairmain e General Partner di Primo Venture. Ma Dettori è soprattutto un cercatore di senso in un mondo che corre fortissimo.
Il viaggio di oggi inizia tra le pagine del suo ultimo libro, appena uscito, L’Impresa Intelligente: Come l’AI e gli Agenti Trasformeranno i Modelli di Business disponibile su Amazon sia in formato cartaceo che ebook. Un testo che nasce da un percorso accademico presso l’Università Cattolica e che si pone come bussola per navigare la “rivoluzione agentica” in atto. Il racconto di Dettori parte da un luogo di riflessione: un Master Executive alla Cattolica di Milano. È qui che la teoria ha incontrato la pratica, trasformando sette lezioni tenute dallo stesso Dettori in un manifesto per l’impresa moderna.
“L’intelligenza artificiale non è un nuovo software,” afferma Dettori con la pacatezza di chi sa guardare lontano, “è il nuovo sistema operativo della società. È come l’elettricità: una volta accesa, cambia il modo in cui tutto il resto funziona.”
Nel suo saggio scatta una fotografia nitida dell’evoluzione dell’IA, strutturandola in quattro livelli incrementali che stanno ridefinendo il concetto stesso di azienda:
- Produttività personale: L’uso quotidiano di chatbot (da ChatGPT a Gemini, ecc) per velocizzare task individuali, come la sintesi di documenti complessi.
- Integrazione nei processi: Il momento in cui l’IA entra nei workflow aziendali. Qui emerge il primo grande scoglio: la qualità e l’accessibilità dei dati (l’ontologia aziendale).
- Human-in-the-loop: Processi semiautomatici dove l’intelligenza artificiale elabora e l’umano valida e decide.
- Rivoluzione Agentica: Il livello di rottura. Qui non parliamo più di software, ma di “agenti” coordinati che operano autonomamente. Dettori cita l’esempio emblematico di una startup composta da 3 esseri umani e 500 agenti virtuali: un modello dove il valore non si misura più nel numero di dipendenti, ma nell’efficacia del risultato.
La Sfida della velocità e il paradosso geopolitico
In un mondo dove il codice è spesso aperto, il vantaggio competitivo si sposta. Non è più ciò che possiedi, ma quanto sei veloce a penetrare il mercato. Dettori ci avverte: “L’unico vero fossato difensivo, spesso, è la velocità”.
Ma questa corsa non avviene nel vuoto. C’è una scacchiera geopolitica tesa tra gli Stati Uniti, con la forza dei capitali privati, e la Cina, che ha un masterplan dove l’IA si insegna dalle elementari. E l’Europa? L’Europa, orgogliosamente, cerca di mettere al centro l’uomo e la sovranità tecnologica, perché – come sottolinea Dettori ricordando il caso Starlink in Ucraina – non avere il controllo della propria tecnologia oggi è una questione essenziale.
Etica: restare umani nel codice
Dettori cita casi limite, come il drammatico episodio di cronaca legato a un chatbot che ha spinto un giovane al suicidio perché privo di “guardrails” etici. L’intelligenza deve essere a servizio dell’uomo, non il contrario. Dettori ci invita a chiederci: chi scrive il codice morale delle auto a guida autonoma? Chi decide il valore di una vita in un algoritmo? Sono domande che non possiamo delegare.
Capitalizzare il Futuro
Mentre chiudiamo questa chiacchierata, il messaggio che resta impresso è un invito all’azione consapevole. “L’Impresa Intelligente” non è solo un titolo, è un imperativo. Dobbiamo trasformare l’IA da un costo operativo a un asset patrimoniale, costruendo la nostra “intelligenza aziendale” privata e protetta.
Grazie Gianluca, per averci ricordato che, anche in un mondo di agenti virtuali, la differenza la farà sempre il coraggio e la visione di chi quel sistema operativo decide come programmarlo.
Qui la video intervista “L’Impresa Intelligente, AI, Agenti e nuovi business – Intervista a Gianluca Dettori” integrale di 45 minuti