0%

Mappare le aree di attesa e accoglienza su Google Maps, perché no?

Informare la popolazione sui rischi del territorio, i comportamenti da adottare e la localizzazione delle aree di attesa è di importanza primaria, anche se non facile da realizzare.

Sempre più enti locali e gruppi di protezione civile scelgono i nuovi media e i social network per ridurre la distanza dai cittadini e affrontare tematiche di prevenzione, oltre che a farsi trovare pronti in caso di emergenza.Certaldo (1)

Dopo Facebook, Twitter, Whatsapp e Telegram perché non sfruttare Google Maps?

Oltre a condurci alla destinazione desiderata, Google Maps può essere utilizzato per segnalare luoghi, attività commerciali ma anche le strutture di protezione civile e le aree di attesa, accoglienza e ammassamento individuate nei piani di protezione civile comunali.

Questo non avviene in automatico, sarà compito dell’ente o del gruppo di protezione civile, aggiungere un nuovo luogo, come le aree di attesa, tramite lo strumento Google Map Maker. I luoghi inseriti saranno poi visibili a tutti semplicemente utilizzando Google Maps.

I servizi offerti da Google non finisco qui, grazie a My Maps è possibile creare mappe multilivello personalizzate come questa mappa realizzata dalla protezione civile di Calderara di Reno dove sono inserite tutte le are di attesa, accoglienza, ammassamento e le strutture di gestione dell’emergenza inserite nel piano di protezione civile comunale.Calderara (1)

Ci sono altri casi di localizzazione di questo tipo su Maps? Segnalateceli!

Ultimi articoli

E-book: gli italiani prediligono i libri cartacei

Gli italiani e il “tecnostress”: 6 su 10 non riescono più a staccare dal digitale

Avviato da AGID il censimento del patrimonio digitale della Pubblica Amministrazione

Calendario eventi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Skip to content