Ci siamo! Da adesso puoi scaricare l’app NOma, per conoscere le storie
di persone straordinarie! #NOma pic.twitter.com/yzUq3uv0Em— Pif (@pif_iltestimone) 5 Febbraio 2016
Un tour virtuale per ricordare chi ha sacrificato la propria vita, e in molti casi delle proprie famiglie, per combattere la mafia. E’ possibile grazie a “NoMa”, una app presentata il 5 febbraio al Senato e che ci conduce per le strade di Palermo nelle visite dei luoghi degli attentati che hanno sconvolto la storia italiana dagli anni ’70.
“NoMa”, voluta dal comune di Palermo, nasce dall’impegno dell’associazione no profit “Sulle nostre gambe”, fondata da Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif , Roberta Iannì, Emanuela Giuliano e Tiziano Di Cara, quest’ultimo autore dell’idea dell’app. La sua realizzazione è stata possibile grazie alla partnership di Tim, che ha curato l’idea, il progetto e lo sviluppo, e alla collaborazione di Rai Teche.
Grazie alla modalità “Visita 360°”, l’applicazione porta virtualmente gli utenti sul luogo dell’accaduto, utilizzando una modalità basata su foto panoramiche, e permette loro di guardarsi attorno come se si trovassero sul posto, ascoltare la narrazione e vedere tramite animazioni come sono avvenuti gli attentati. Ogni evento è illustrato attraverso documenti storici, fumetti e animazioni in realtà aumentata, video e fotografie d’epoca e da interviste inedite ai familiari.
Si parte con le uccisioni di personaggi conosciuti da tutti e delle loro scorte: Antonino Agostino, Paolo Borsellino, Rocco Chinnici, Mauro De Mauro, Giovanni Falcone, Mario Francese, Giorgio Boris Giuliano, Libero Grassi, Carmelo Iannì, Pio La Torre, Piersanti Matarella, Beppe Montana, Giuseppe Puglisi, Pietro Scaglione, Cesare Terranova. Ma l’obiettivo per il futuro è quello di rendere disponibili anche le storie di Filadelfo Aparo, Ninni Cassarà, Gaetano Costa, Carlo Alberto Dalla Chiesa, Peppino Impastato, Paolo Giaccone, Calogero Zucchetto.