“C’è un campanile….” si legge sul retro di una fotografia d’archivio di Giovanni Pascoli. La fotografia è in bianco e nero ed è di Castelcavallino, in provincia di Urbino. Sulla scheda (online) della fotografia c’è scritto “Sul retro è riportato da mano ignota un verso della poesia ‘Cavallino’, pubblicata nelle Myricae”. Il raccordo tra le poesie di Pascoli, le sue fotografie, le note ed i suoi appunti sono una realtà che ha preso corpo nel bellissimo progetto di archiviazione digitale, che racchiude da oggi tutta la produzione letteraria del poeta, spiegata ed accessibile online con una semplice ricerca su Google (ad esempio). Infatti tutto l’archivio di Giovanni Pascoli è stato digitalizzato e trasformato in un portale analitico, storico e descrittivo della storia del poeta, con rimandi e riferimenti anche ai luoghi della sua vita. Un progetto d’avanguardia della Soprintendenza dei Beni Archivistici della Toscana, che beneficiando della donazione dell’8 per mille al Ministero dei Beni Culturali e del Turismo, ha realizzato un progetto che avvicina davvero i cittadini al loro patrimonio storico e culturale. Questo il link http://www.pascoli.archivi.beniculturali.it/index.php?id=2 per trovare tutto su Giovanni Pascoli, anche così il web rende un servizio utile alla comunità.
Melissa Pignatelli (@mepignatelli @RivCulturale)