Per Prime Video si stimano 5 miliardi di dollari l’anno provenienti dalla pubblicità
Dopo Netflix e Disney+, anche il servizio streaming di Amazon si appresta ad introdurre gli annunci pubblicitari nei film, nelle serie tv e nei programmi visibili su Prime Video.
Dal 29 gennaio, infatti, come affermato nelle prime mail inviate ai clienti, negli Stati Uniti i contenuti inizieranno ad essere interrotti da brevi spot, nonostante Amazon abbia annunciato che ci sarà “significativamente meno pubblicità rispetto alla televisione tradizionale e ad altri provider di servizi di streaming televisivo”.
Gli utenti che non vorranno essere disturbati dagli annunci dovranno aggiungere al costo dell’abbonamento un sovraprezzo, che negli Stati Uniti è della misura di 2,99 dollari al mese.
Come già annunciato mesi fa, dopo gli Stati Uniti seguiranno Regno Unito, Canada e Germania all’inizio del 2024 per poi aggiungersi Francia, Italia, Spagna, Messico e Australia nel corso dell’anno.
Per Prime Video la pubblicità rappresenta un affare da 5 miliardi di dollari l’anno
Come riportato da Bloomberg, le stime della Bank of America indicano che l’introduzione della pubblicità sul servizio streaming di Amazon potrebbe generare entrate per 5 miliardi di dollari l’anno.
Stando alla Bank of America, circa 3 miliardi saranno il ricavato degli inserzionisti mentre 1,8 miliardi saranno il provento degli utenti che accetteranno di pagare l’extra da 2,99 dollari al mese per eliminare la pubblicità.
La somma che Amazon guadagnerà dall’introduzione della pubblicità su Prime Video rappresenta un boost alla strategia per aumentare l’incidenza che gli introiti pubblicitari hanno nel bilancio annuale di Amazon, che attualmente non raggiungono nemmeno il 10%.
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