Il vettore spaziale realizzato in Italia da Avio porta nello spazio i satelliti per l’osservazione della Terra di Airbus e Cnes, segnando un nuovo traguardo per l’industria spaziale europea
Il Vega-C è tornato a volare. Dopo un periodo di stop dovuto a un precedente fallimento e successive verifiche tecniche, il razzo europeo realizzato dall’italiana Avio ha compiuto oggi un lancio cruciale dalla base di Kourou, nella Guyana Francese. A bordo, due importanti missioni per l’osservazione della Terra: Co3D di Airbus Defence and Space e MicroCarb dell’agenzia spaziale francese CNES (Centre National d’Études Spatiales).
Con questo lancio, il Vega-C rafforza il suo ruolo di protagonista nel panorama dei lanciatori europei leggeri, aprendo una nuova fase operativa dopo i problemi che avevano bloccato il programma nel 2022. La missione è un successo tecnico e strategico per l’intera filiera spaziale europea, a partire proprio da Avio, l’azienda con sede a Colleferro (Roma) che guida il progetto.
Le missioni a bordo: Co3D e MicroCarb
Il carico principale della missione è costituito da Co3D (Constellation Optique 3D), una costellazione di minisatelliti sviluppata da Airbus in collaborazione con il CNES. Il sistema avrà il compito di creare modelli tridimensionali ad alta risoluzione della superficie terrestre, con applicazioni che spaziano dalla cartografia al monitoraggio ambientale e alla gestione delle risorse naturali.
Accanto a Co3D, il Vega-C ha portato in orbita anche MicroCarb, un satellite scientifico dedicato al monitoraggio della concentrazione di anidride carbonica (CO₂) nell’atmosfera terrestre. Si tratta del primo satellite europeo con questa specifica funzione, e avrà un ruolo fondamentale nel supportare le politiche climatiche e nella comprensione del ciclo globale del carbonio.

Avio e il rilancio del Vega-C
Il volo di oggi rappresenta un momento chiave per Avio, capofila del programma Vega-C, che ha progettato e costruito gran parte del vettore. Dopo il fallimento della missione VV22 nel 2022, dovuto a un’anomalia nel secondo stadio Zefiro 40, l’azienda italiana ha lavorato con l’ESA e Arianespace per identificare le cause e introdurre miglioramenti nei processi di produzione e controllo qualità.
Il lancio riuscito segna un importante rilancio del programma, confermando la capacità industriale italiana in uno dei settori più strategici del comparto aerospaziale europeo.
L’Europa guarda allo spazio con rinnovata fiducia
Il successo di Vega-C contribuisce a consolidare l’autonomia europea nell’accesso allo spazio, in un contesto globale sempre più competitivo e segnato dalla crescente presenza di attori privati e nuove potenze spaziali. Per Airbus e CNES, la riuscita della missione apre nuovi scenari scientifici e operativi, mentre per Avio e l’Italia si tratta di una dimostrazione concreta di leadership tecnologica nel campo dei lanciatori.
Il prossimo passo sarà il consolidamento della cadenza dei lanci e il rafforzamento del ruolo di Vega-C come vettore di riferimento per le missioni europee nel segmento dei carichi leggeri e medi.