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Sostenibilità in casa Apple, cosa significa “carbon neutral”?

Apple Carbon neutral

Ecco come Apple intende perseguire l’obiettivo della piena sostenibilità dei suoi prodotti.

Spero di non avervi fatto spaventare”. Fa così il suo ingresso, anticipata da un rombo di tuono, Madre Natura negli uffici Apple. “Nel 2020 avete promesso di azzerare la carbon footprint di Apple entro il 2030”, e aggiunge “chi vuole darmi la prima delusione?”.

Durante il Keynote 2023, l’evento Apple di presentazione dei nuovi prodotti, il fil rouge che ha unito i vari panel è stato quello della sostenibilità. In particolare, più di 5 minuti sono stati dedicati ad un filmato in cui Olivia Spencer, attrice premio Oscar, nel ruolo di una severissima Madre Natura mette sotto torchio il CEO Tim Cook e i dirigenti di Cupertino. 

Nel 2020, l’azienda ha raggiunto la carbon neutrality. Dal 2020 Apple è, infatti, a impatto zero per quanto riguarda le sue strutture e attività aziendali a livello globale e ha rivelato l’ambiziosa strategia “Apple 2030” per raggiungere la carbon neutrality in tutta la filiera entro il 2030.

Obiettivo 2030

Come spiegato nell’Environmental Progress Report 2023 l’obiettivo dell’azienda di Cupertino è quello di ridurre al minimo la c.d. carbon footprint, l’impronta ecologica, non solo nella produzione dei prodotti ma anche nel trasporto, nell’utilizzo quotidiano degli utenti e nel ciclo di riciclo. Il target del 2030 è la riduzione pari al 75% delle emissioni rispetto al 2015.

I tre scenari chiave sui quali interviene Apple sono i materiali, l’elettricità – sia quella usata nella produzione sia quella utilizzata dall’utente durante tutta la vita del prodotto – e infine il trasporto.

Il fattore che caratterizza la strada di Apple verso il 2030 è quello del monitoraggio e della trasparenza: l’azienda si è impegnata, infatti, nel calcolo delle emissioni in ogni particolare fase del ciclo di vita di tutti i prodotti, stilando per ognuno di essi un preciso rendiconto delle emissioni, il c.d. report ambientale

I report ambientali di iPhone15 e Apple Watch Series 9

Ad esempio, il ciclo di produzione del nuovo iPhone 15 è alimentato al 31% da energia pulita, contiene il 23% di materiali riciclati o rinnovabili e il packaging è al 99% composto da fibre al posto della plastica. Come si vede nel report ambientale di iPhone 15, nel 2015 per lo stesso tipo di prodotto le emissioni erano pari a 78kg, per lo più generate dall’elettricità nella produzione e durante l’utilizzo dell’utente. Ad oggi, i materiali riciclati e l’utilizzo di energia pulita nella produzione fanno sì che le emissioni si siano ridotte del 28%.

Il nuovo Apple Watch Series 9, invece, il primo prodotto a potersi fregiare della dicitura carbon neutral, ha eliminato del tutto l’energia elettrica nel ciclo di produzione, che è stata sostituita da energia pulita e rinnovabile, facendo ridurre di addirittura il 78% le emissioni. 

Tuttavia, come si vede, è impossibile pensare di poter portare a zero le emissioni nel ciclo di produzione e vita di un prodotto: anche l’Apple Watch Series 9, fino ad ora il primo ed unico prodotto carbon neutral, ha emissioni pari a 8,1 Kg. La soluzione adottata da Apple è tanto semplice quanto efficace: l’azienda si impegna in progetti per la sostenibilità ambientale, principalmente di riforestazione, per colmare la seppur ridotta quantità di emissioni.

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