Dal 15 giugno 2016, per gli oltre 110.000 studenti della Sapienza, la possibilità di utilizzare anche l’identità digitale Spid per accedere a Infostud, il portale dell’università dedicato alla didattica. Un passo in avanti nel processo di digitalizzazione della Pa raggiunto grazie all’accordo sottoscritto il 17 maggio scorso con il ministero per la Semplificazione e la pubblica amministrazione.
Sapienza Università di Roma è, così, il primo ateneo italiano ad aderire al Servizio pubblico per l’identità digitale. Un’opportunità per gli studenti che ora potranno accedere sia ai servizi erogati online sul portale (immatricolazioni, bollettini, prenotazioni di esami, richiesta di certificati, documentazione inerente la carriera universitaria) sia a quelli offerti da altre amministrazioni, senza dover generare nuove password. Anche dottorandi, specializzandi e laureati in possesso di Spid potranno accedere ai servizi online dell’università grazie alla convenzione stipulata con l’Agenzia per l’Italia Digitale.
“Si tratta di un processo in continua crescita – si legge in una lettera congiunta inviata agli studenti dal rettore Gaudio e dalla ministra Madia – che dovrebbe coinvolgere tutte le pubbliche amministrazioni italiane entro la fine del 2017. Inps, Inail, Agenzia delle Entrate sono già operative. Molte regioni ed enti locali, tra cui la regione Lazio che gestisce il diritto allo studio per la nostra università, sono entrati o stanno entrando nel progetto”.
L’università ricorda che l’identità digitale Spid è gratuita. Si può richiedere attraverso uno dei tre identity provider accreditati dall’Agenzia per l’Italia Digitale: InfoCertID, PosteID, TimID. Ulteriori informazioni si posso trovare sul sito www.spid.gov.it.
L’invito ai nuovi cittadini digitali è, inoltre, di condividere la loro esperienza offrendo un contributo, anche in termini di idee migliorative e critiche, sui social network o aderendo al gruppo Facebook o utilizzando su Twitter l’hashtag #SPID.