Il down di Microsoft, avvenuto venerdì 19 luglio, ha avuto un impatto notevole a livello globale. Si tratta di un guasto ai sistemi che ha colpito aeroporti, banche, servizi. L’azienda ha confermato agli utenti di aver risolto il problema, causato da un aggiornamento di CrowdStrike, società statunitense di sicurezza informatica.
La cifra che Microsoft indica, rivela il più grande evento informatico di sempre: l’aggiornamento di CrowdStrike ha influito su 8,5 milioni di dispositivi Windows. Secondo quanto riportato dalla Bbc, quasi 1.400 voli sono stati cancellati a livello globale, su circa 110.000 in programma. In particolare, secondo l’emittente britannica, l’Italia ha cancellato 45 voli, gli Stati Uniti 512 voli, la Germania 92 e l’India ne ha cancellati 56.
“Da quando è iniziato questo evento, abbiamo mantenuto una comunicazione continua con i nostri clienti, CrowdStrike e sviluppatori esterni per raccogliere informazioni e accelerare le soluzioni. Riconosciamo l’interruzione che questo problema ha causato alle aziende e alle routine quotidiane di molti individui” si legge sul blog della Microsoft.
Cosa è successo a Crowdstrike
CrowdStrike ha progettato il suo aggiornamento per monitorare e proteggere i sistemi da attività dannose. Per sfortuna, un bug proprio dell’aggiornamento ha causato l’accesso a una posizione di memoria non valida, attivando una schermata blu sui sistemi colpiti.
La maggior parte degli utenti ha avuto difficoltà nel rimuovere il file difettoso, soprattutto perché molte aziende limitano la capacità degli utenti di apportare delle modifiche manualmente. Anche se sembra un impattante solo sugli esperti di tecnologia, a seguito del down si nota infatti che diverse configurazioni aziendali sono limitate, rendendo difficile per gli utenti risolvere questi problemi.
Per questo motivo, il CEO di Crowdstrike, George Kurtz, ha dichiarato su X che, mentre l’azienda continua a collaborare con clienti e partner, il suo team ha intanto redatto una panoramica tecnica sui file di configurazione.