Lavorare meno e lavorare meglio: questo il principio alla base dell’adozione della settimana corta in Luxottica e Lamborghini
“In un’epoca di grandi trasformazioni economiche e sociali emerge l’urgenza di ridisegnare nuovi modelli organizzativi delle aziende per guidare il cambiamento verso percorsi che riconoscano e premino le professionalità e le eccellenze del nostro Paese”, ha affermato Francesco Milleri, Presidente e Amministratore Delegato di EssilorLuxottica, annunciando l’introduzione della c.d. settimana corta.
L’accordo, firmato da EssilorLuxottica e dalle Organizzazioni Sindacali nazionali e territoriali, con le RSU di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, contribuisce a disegnare una nuova frontiera dell’organizzazione del lavoro in Italia, ispirata a principi di equità e inclusione.
Con lo stesso principio nella notte tra il 4 e il 5 dicembre, è stata conclusa l’ipotesi di accordo tra la rappresentanza sindacale (rsu), Fiom, Fim e Automobili Lamborghini per il contratto integrativo aziendale, dopo un anno di negoziati.
I sindacati sottolineano che si è raggiunto un “importante traguardo” con l’intesa, ottenendo la settimana lavorativa più breve. Il testo sarà presentato nei prossimi giorni ai dipendenti dell’azienda e sarà sottoposto a un referendum
Come funzione la settimana corta di Luxottica a parità di salario?
L’accordo riguarda i quasi 15mila lavoratori degli stabilimenti di Agordo, Sedico, Cencenighe Agordino, Pederobba, Lauriano (Torino) e Rovereto (Trento) e verrà introdotto in via sperimentale in alcuni reparti e aree produttive.
Chi sceglierà volontariamente di aderire al nuovo modello orario con “settimane corte” potrà ritagliare per sé e per le proprie esigenze personali venti giornate l’anno, per lo più il venerdì. Senza che ciò impatti sulla retribuzione.
Sono due le opzioni lasciate ai dipendenti. Nella prima, l’azienda copre 15 giornate, mentre le restanti 5 sono coperte con i permessi individuali retribuiti. In questo caso l’azienda integra in parte tramite welfare, in parte tramite busta paga.
Nella seconda, l’azienda copre 13 giornate. Le restanti 7 giornate sono coperte con i permessi individuali retribuiti. In questo caso la retribuzione è interamente in busta paga.
La settimana corta in Lamborghini
L’accordo storico per il settore dell’automotive europeo prevede, invece, l’alternarsi di una settimana da 5 giorni e una da quattro per il personale di produzione che lavora su due turni (mattina e pomeriggio) e turno centrale per una riduzione complessiva di 22 giornate di lavoro all’anno; una settimana da 5 giorni e due da 4 per il personale di produzione che lavora su un regime a tre turni per una riduzione complessiva di 31 giornate di lavoro all’anno; 16 giorni in meno all’anno per il personale operaio non collegato alla produzione, 12 giornate in meno per gli impiegati che potranno avere fino a 12 giorni di smart working al mese.
Il nuovo premio di risultato sarà pari 4.000 euro. È previsto un aumento di varie indennità legate alla produzione e per la valorizzazione delle competenze dei dipendenti. La quota che verrà erogata annualmente ai dipendenti Lamborghini, in aggiunta al salario previsto dal contratto nazionale, salirà così da 13.500 euro a circa 16.000 euro (di cui 4.000 variabili e 12.000 certi).
Le nuove assunzioni
Secondo Luxottica, l’innovazione organizzativa introdotta dal nuovo accordo permetterà la stabilizzazione a tempo indeterminato di oltre 1.500 lavoratori all’interno del perimetro produttivo italiano. Il consolidamento di nuove risorse e competenze e il forte impulso alla formazione, comunicazione e sviluppo professionale rappresentano per il Gruppo e le Organizzazioni Sindacali un investimento sul futuro competitivo delle fabbriche italiane, garantendo stabilità dell’occupazione.
L’intesa di Lamborghini, invece, prevede 500 nuove assunzioni, un percorso di miglioramento delle condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori in appalto continuativo nel sito tramite la il contrasto ai contratti pirata, il consolidamento dei diritti e la tutela delle differenze.