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Servizi online e partecipazione attiva, la Regione lancia Open Toscana

Un ulteriore passo verso la partecipazione dei cittadini alla pubblica amministrazione, servizi utilizzabili da subito online per agevolare l’interazione quotidiana. Queste le finalità di Open Toscana (open.toscana.it) lo spazio web che la Regione Toscana ha messo a disposizione per accedere ai servizi regionali e più in generale alla vita attiva e partecipativa della pubblica amministrazione. Un menù guidato da sei voci principali e una grafica particolarmente intuitiva. Così la nuova piattaforma, insieme ad una app che sarà scaricabile a partire dal 10 ottobre, si propone di rendere più snelli i rapporti tra cittadini, strutture regionali e imprese. Open Toscana è in realtà una multipiattaforma che prevede l’erogazione online di servizi ma anche l’accesso a dati aperti, come pure funzionalità che si aggiungeranno a breve (app, cloud e le start up). E’ già operativo ad esempio il servizio che permette il pagamento del bollo auto e delle tasse regionali per la pesca e la caccia. Nello stesso modo si può accedere al fascicolo personale dei pagamenti con la pubblica amministrazione e consultare quello sanitario, oltre a interagire con strutture museali, biblioteche e imprese. “Un vero e proprio spazio aperto – come ha sottolineato l’assessore regionale ai sistemi informativi e alla partecipazione Vittorio Bugli – che va costruito insieme, ciascuno con il proprio contributo”. Su Open Toscana infatti per ogni processo partecipativo sarà aperta una speciale “stanza” virtuale di dibattito pubblico, che raccoglierà documenti, opinioni, foto e video. Su questa falsariga già ventuno sono i processi che sono stati autorizzati e che saranno discussi online nei prossimi mesi. Sollecitazioni che arrivano da enti, scuole, associazioni e semplici gruppi di cittadini, fino a contraddittori che riguardano il futuro urbanistico di intere aree. “Un autentico cambio di mentalità – ha detto il presidente della Regione Enrico Rossi – che bisogna promuovere e far conoscere”. Va proprio in questa direzione l’investimento di altri 80 milioni di fondi europei previsto dalla Toscana nei prossimi sette anni, in parte già anticipati.

 

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