Dal prossimo settembre gli studenti delle scuole superiori italiane dovranno dire addio ai loro cellulari in classe. Non è una novità totale, visto che già dallo scorso anno il divieto è in vigore nelle scuole medie, ma il Ministro Valditara, tramite una circolare, ha deciso di estenderlo anche ai ragazzi più grandi da settembre 2025, con l’inizio del nuovo anno scolastico che in base alla regione di appartenenza andrà dal 10 al 16 settembre prossimo.
Ma come verrà gestito questo divieto? Chi dovrà applicarlo?
Ogni scuola ora dovrà darsi da fare per capire come far rispettare la nuova regola e quali sanzioni applicare a chi non la rispetta. Infatti saranno le singole scuole a dover scegliere come meglio mettere in pratica le indicazioni ministeriali.
Ci sono delle eccezioni però, per non rendere la cosa troppo rigida. Se un ragazzo ha difficoltà di apprendimento o una disabilità, potrà usare il cellulare se serve per il suo piano di studi personalizzato.
Anche negli istituti tecnici, in alcuni indirizzi come informatica o telecomunicazioni, i professori potranno decidere di far usare gli smartphone come veri e propri strumenti didattici.
Insomma, l’idea non è quella di eliminare la tecnologia, ma di usarla in modo più mirato e utile, dato che gli altri dispositivi come lavagne elettroniche, PC e tablet si potranno usare senza problemi per studiare agevolando così gli studenti e rendendo le lezioni e i compiti a casa più smart anche se è attuale la polemica sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale da parte dei ragazzi per semplificarsi la vita nello svolgimento dei compiti.